

| n° | Cognome e Nome | Luogo di nascita e data |
| 1 | CERILLI STELLA | SUPINO 04-04-1952 |
| 2 | CORSI ALESSIA | FROSINONE 12-03-1984 |
| 3 | QUAFISI ANNA | FROSINONE 27-07-1981 |
| 4 | CERILLI MAURIZIO | SUPINO 10-02-1958 |
| 5 | TONINI ANTONIO | SUPINO 27-02-1957 |
| 6 | AGOSTINI ANTONIO detto NEBBIA | SUPINO 07-01-1947 |
| 7 | AGOSTINI ANTONIO | SUPINO 21-08-1962 |
| 8 | BONANNI FRANCO | SUPINO 14-12-1950 |
| 9 | COLETTA MAURIZIO | SUPINO 23-05-1955 |
| 10 | FOGGIA SERGIO | SUPINO 29-07-1958 |
| 11 | GISMONDI CARLO | SUPINO 21-02-1957 |
| 12 | lACOBUCCI GIOVANNI detto NINO | SUPINO 15-05-1955 |
| 13 | MARINELLI ALDO | SUPINO 18-02-1959 |
| 14 | SANTORO RICCARDO | SUPINO 27-10-1956 |
| 15 | STRACQUALURSI ERMOGASTI FELICE | FROSINONE 15-09-1972 |
| 16 | TOMEI CLAUDIO | FROSINONE 18-10-1980 |
PIANIFICAZIONE
ED ASSETTO DEL TERRITORIO
La recente presentazione ed adozione da parte del Consiglio Comunale del
P.U.G.C. (Piano Urbanistico Generale Comunale) dopo un percorso caratterizzato
da un mancato coinvolgimento della cittadinanza e delle forze sociali ed
a ridosso della consultazione elettorale, non garantisce in nessun modo
i cittadini e non offre spunti concreti per la regolarizzazione e la crescita
armoniosa del territorio. Sarà compito indispensabile ed elemento
centrale del programma attuare entro 180 giorni una revisione costruttiva
dello strumento urbanistico, per le finalità evidenziate e per rendere
onore ad una battaglia politica di anni incentrata sulla approvazione di
uno strumento serio e lungimirante di pianificazione urbanistica, nella
piena consapevolezza di dover costruire una città a misura di tutte
le categorie sociali, in cui si possa attuare la piena integrazione sociale
dei più deboli, degli extracomunitari e dei soggetti diversamente
abili.
Occupazione
Un Ente lungimirante deve avere la capacità di creare opportunità
lavorative per i disoccupati residenti nel territorio. Nel nostro progetto
ci sarà spazio per n 15 persone con un contratto a termine della
durata di almeno 10 mesi, eventualmente rinnovabile, per attività
di manutenzione e taglio dei boschi per avere legname da destinare alla
vendita, anche per porre un termine al taglio abusivo di cui nessuno tende
più ad occuparsi. Per tutto il ciclo della raccolta dei Rifiuti Solidi
Urbani dovranno essere occupate n° 5 unità lavorative con contratto
a tempo indeterminato.
Altre 3 unità lavorative saranno occupate con contratti a termine
della durata di almeno dieci mesi, eventualmente rinnovabili, per attività
di manutenzione di beni comunali e per pulizie a garanzia del decoro urbano.
RISPARMI
DI RISORSE ECONOMICHE
Un concreto risparmio di risorse economiche avverrà attraverso il
taglio del tecnico esterno. L’indennità di carica effettiva
del Sindaco verrà ridotta del 50%.
Ulteriori tagli dovranno essere fatti con l’eliminazione del nolo
per l’autovelox e con una accensione intelligente della pubblica illuminazione,
cosi come sta già avvenendo in tante città. Questi risparmi
verranno dirottati a favore della occupazione cosi come descritto nel paragrafo
precedente.
Un impegno indispensabile è eliminare l’evasione tributaria
e fare in modo che tutti paghino per pagare tutti di meno.
AMBIENTE
E IGIENE PUBBLICA - RISORSE IDRICHE - METANIZZAZIONE
La salvaguardia dell’ambiente montano deve essere un imperativo categorico
anche in presenza di attività che intendano utilizzare la risorsa
“montagna”. I boschi sono una componente vitale da manutenzionare
cosi come le opere montane (briglie) di salvaguardia per il flusso delle
acque piovane a scopo preventivo. Occorre completare la costruzione delle
fogne nelle zone sprovviste e, in collaborazione con L’ATO razionalizzare
la rete idrica per migliorare il flusso dell’acqua in alcune zone
del centro cittadino dove spesso si manifesta una evidente carenza.
Occorre provvedere alla bonifica della discarica ed al controllo minuzioso
e puntuale dell’impianto di depurazione. Infine, occorre completare
la rete di distribuzione del metano nelle zone sprovviste di questo servizio.
POLITICHE
SOCIALI
L’analisi dei bisogni offre un quadro di conoscitivo del territorio,
delle sue problematiche ed offre spunti interessanti necessari alla risoluzione
degli stessi. Ciò è indispensabile per una gestione ottimale
di questo settore. In questo quadro, si inserisce la legge Turco (285/97)
che offre lo strumento fondamentale del Piano Regolatore Sociale, ossia
la fotografia dei bisogni collettivi da realizzare in ambito distrettuale
per attuare la progettazione migliore che dovrà dettare le linee
guida per il controllo la risoluzione delle problematiche sociali. Uno degli
obbiettivi principali è garantire ad ogni soggetto bisognoso un emolumento
erogato attraverso l’approvazione di un regolamento che si dovrà
basare su principi chiari e condivisibili. Di contro, ai soggetti destinatari
verrà chiesto un impegno personale per fini di utilità sociale.
CULTURA
E POLITICHE GIOVANILI
Di recente la biblioteca comunale è stata spostata nella vecchia
sede comunale di via Roma. Questo palazzo che storicamente ha rappresentato
il fulcro della vita amministrativa cittadina dovrà continuare a
vivere e diventare una struttura destinata ad attività di interesse
culturale e punto di riferimento soprattutto per i giovani. La biblioteca
dovrà tornare ad essere un vero punto di aggregazione e di organizzazione
di attività culturali e di promozione della lettura e del libro per
i giovanissimi. Esistono leggi che finanziano queste attività che
l’Ente non riesce a cogliere per puro disinteresse. Dovrà essere
allestita una sala informatica (almeno 3 postazioni) per l’utilizzo
pubblico di Internet. Infine, si dovrà attivare un punto Informagiovani
che sarà abilitato ad informare i giovani sulle opportunità
di lavoro territoriali e nazionali, sulla scuola e l’Università
e sulle tematiche del tempo libero. Occorre valorizzare alcuni eventi culturali
che già si svolgono a Supino e che richiamano molte persone da fuori
come l’Incontro Internazionale dei Cornisti, Poesia tra le Note e
la Mostra delle Azalee e progettare, insieme alla Pro-Loco ed ai Comitati
Religiosi ogni attività che possa qualificare e migliorare l’offerta
degli eventi civili e religiosi.
DIFENDERE
E VALORIZZARE LA PROPRIETÀ PUBBLICA
La proprietà pubblica va difesa e valorizzata in quanto fonte di
ricchezza e di benessere sociale. Vanno riaperte le strade e tutti gli spazi
sottratti alla pubblica utilità. Ciò è fondamentale
per ogni amministrazione che si propone di governare una Città. I
giardini di San Sebastiano vanno aperti al pubblico e non debbono restare
chiusi, cosi come vanno aperti al pubblico gli scavi archeologici in località
Cona del Popolo. Il decoro urbano è legato alla presenza di una segnaletica
chiara e leggibile ai cittadini che vengono a Supino. E’ altrettanto
importante attrezzare tutte le aree ed edifici di interesse storico con
pannelli esplicativi che fissino nella memoria collettiva i parametri basilari
delle nostre ricchezze.
OPERE
PUBBLICHE
Il primo punto è la restituzione degli spazi alla scuola media ingiustamente
tolti per fare posto ad un parcheggio che non risolve in nessun modo i problemi
del paese. Diversi posti macchina si possono recuperare in Via Farneto ed
in Piazza dell’Erba, dove, in passato si era già prospettata
la realizzazione di un parcheggio. La strada per Santa Serena va resa sicura,
altrimenti nessun progetto di valorizzazione della piana montana può
essere proposto. Entro sei mesi va individuata un’area per la costruzione
delle case popolari.
Con il contributo di €. 2.700.000,00 stanziato dalla Regione Lazio
verrà sistemata la Pedemontana dei Monti Lepini, opera fondamentale
per lo sviluppo del territorio.
Occorre lavorare con la Comunità Montana dei Monti Lepini per aviare
attività di promozione del territorio e delle sue peculiarità.
Occorre investire la provincia di Frosinone per avviare la progettazione
del nuovo ponte sul fiume Sacco lungo la strada provinciale Supino-Ferentino,
opera ben più importante e prioritaria rispetto alla rotatoria delle
Quattro Strade.
EmilioVespaziani