A SUPINO GRANDE FESTA PER IL TRIONFO DEGLI AZZURRI


LA CITTADINANZA ASSISTE ALL’INCONTRO ITALIA - FRANCIA IN UN’ATMOSFERA DI GRANDE FESTA, ORGANIZZATA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

La notte del trionfo dell’Italia, della vittoria straordinaria, è stata vissuta dalla cittadinanza di Supino in un’atmosfera di festa ed entusiasmo; tutti hanno avuto la possibilità di vivere questa emozione: prima della partita con una Band musicale di professionisti guidati da Davide Rossini in una stracolma piazza Kennedy predisposta all’evento e accuratamente rifinita con particolari che hanno acceso ulteriormente l’animo dei tifosi e di quanti sentono l’orgoglio di essere italiani, pur non essendo appassionati di calcio.

Locali aperti fino alle ore 6 del mattino, con un’ordinanza del Sindaco, per festeggiare ad oltranza il risultato con discoteca e fuochi di artificio.
L’amministrazione comunale ha, inoltre, decorato viale Regina Margherita con un terrales tricolore realizzato da veri e propri artisti: Felice Stracqualursi, Cristian Corsi, Lorenza Corsi, Loretta Boni, Alessia Boni, Damiano Boni, Riccardo Bernardi, Giampiero Fiaschetti: loro gli autori di questa pittura meravigliosa in cui campeggiano i colori dorati della Coppa del Mondo, oltre alla riproduzione degli stessi campioni che hanno fatto diventare il sogno della vittoria una realtà.

Le numerose bandiere tricolore hanno fatto da cornice al tutto, difficili da riconoscere alcuni volti noti, completamente dipinti con i colori nazionali.

Abbiamo voluto regalare questo momento indimenticabile ai cittadini – commenta il Sindaco, Alessandro Foglietta – condividendo la gioia del successo degli azzurri. Da un semplice, seppur determinante, incontro di calcio viene fuori lo spirito dello sportivo, ma è ancora più importante la necessità di ognuno, in quel momento, di volersi identificare nei medesimi valori, nella stessa cultura, nella stessa storia. Nessuno si divide di fronte all’Italia, non c’è appartenenza politica che tenga, nulla fa la differenza.
È una sensazione appagante di grande unità territoriale e culturale. Credo che in tutta l’Italia siano stati questi i valori emergenti nella giornata della finale di Coppa del Mondo è ancor più quando il risultato si è definito.
La mia “sofferenza” – conclude Foglietta – nei minuti di gioco è stata quella di chi ha avuto sempre la passione del calcio che considero un momento distensivo data l’intensa attività di parlamentare e di Sindaco, ma anche un momento forte di aggregazione e, come mi piaceva dire tanti anni fa da calciatore, l’importante non è partecipare, ma vincere!”

Un piccolo Circo Massimo, quindi, la Supino del 9 Luglio.

A conclusione l’Inno d’Italia e fuochi di artificio per unirsi alla festa degli azzurri.

Certamente una nottata che rimarrà nel cuore di tutti quanti hanno partecipato e onorato la fatica che ha portato la Nazionale ad aggiudicarsi il mondiale.