

ALESSANDRO
FOGLIETTA:
LETTERA APERTA AD ANTONIO TORRIERO
“Non
si possono usare sempre due pesi e misure diverse nel valutare l’avversario
politico, altrimenti si rischia di trascurare i reali problemi del nostro
Paese.
La competizione elettorale ultima è stata difficile e ho avuto la
meglio per pochi voti, ma ritengo assolutamente inopportuno che ciò
si debba attribuire ad accordi trasversali: questo perché a Supino,
dalla mia parte, il centro destra è stato protagonista per l’affermazione
della Lista da me capeggiata.
Ricordi, caro Antonio Torriero, la tua vittoria del 2001?
La provenienza di circa 2000 voti che ti hanno conferito la vittoria fu
da attribuire al centro destra. Non è questo quello che qualche mese
fa si è verificato, i Ds, per problemi relativi solo all’assetto
del centro sinistra, in questo caso la responsabilità è tua,
hanno ritenuto opportuno presentare una nuova lista.
Capisco la tua delusione, quella che ti porta a fare certe affermazione, ti garantisco che è stata anche la mia del 2001.
Sono
stato eletto, lo scorso mese di maggio, con 1665 voti, pari ad un 48% degli
elettori di Supino, credo di poter affermare che sono maggioranza assoluta
o poco meno.
Corsi e ricorsi storici caro Torriero: nel 2001 il centro sinistra al governo
cittadino, hai avuto la possibilità di amministrare per 5 anni, oggi
il centro destra torna ad affermarsi contro il tuo assetto amministrativo…
gli elettori hanno bocciato la tua programmazione e ancor più la
tua gestione.
E’
terminata la campagna elettorale, sto lavorando alacremente per recuperare
un minimo di risorse economiche e dare attuazione al programma della mia
Lista, per sanare i mille problemi del nostro paese ricevuti in eredità.
Spero che dall’opposizione, che dalla tua minoranza, arriveranno proposte
concrete, lavorerai perché Supino possa avere tutto quanto è
dovuto così come ho ritenuto giusto fare io da Consigliere regionale
nel passato aprendo ad ogni tua istanza pensando solo al bene del Paese.
Evitiamo
di parlare, dunque, di accordi trasversali, non è il momento né
l’occasione giusta, tantomeno di reminiscenze socialiste, cerchiamo
insieme di adoperarci per il bene della cittadinanza, l’obiettivo
che dovrebbe unirci.