

Avviato
il progetto "Unità nella Diversità"
UN PROGETTO SCOLASTICO
PER L'INTEGRAZIONE DEGLI EXTRACOMUNITARI
di
Davide Mancini
articolo pubblicato dal quotidiano "Ciociaria Oggi"
Il Direttore Didattico di Supino, professor Michele Incelli,
illustra un progetto che la scuola ha progettato e sta realizzando in questi
giorni, riguarda l'integrazione degli stranieri.
Spiega Incelli: "Entrare
in un Paese straniero magari dopo attraversate di fortuna su barche fatiscenti
o containers blindati con i compagni a volte morti o in fin di vita, non
è il massimo che un essere umano può aspettarsi dalla vita.
In questa era di profondi cambiamenti e di globalizzazione sembra sfuggire
di mano il controllo degli eventi e la possibilità di azioni concrete
par dare organicità d'intervento. La forte ondata di immigrazione
nel nostro pese sta creando un nuovo problema a cui non eravamo abituati,
ovvero lo scontro di nuove culture e di nuovi modi di essere.
La violenza che scaturisce è simmetrica, da una parte gli immigrati
che si chiudono in nuclei più o meno compatti nei confronti del Paese
ospitante, dall'altra gli italiani che si barricano dietro il loro diritto
di conservazione del patrio suolo e di cultura autoreferente. Tutto questo
crea inconprensione, emarginazione e divisionismo. Ebbene, il Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo discorso di apertura della
scuola, ha fortemente ribadito il concetto di ridurre le diseguaglianze
specialmete in un paese democratico come il nostro.
La provincia di Frosinone, grazie alla Legge Regionale 29/92 art. 37, ha
inteso promuovere un progetto mirato a far superare le barriere di qualsiasi
natura che possano ostacolare il pieno sviluppo dell'essere umano nel diritto
sancito dalla Costituzione.
Il Circolo Didattico di Supino, in accordo con la Scuola
Media e l'Ente Locale, avvalendosi di tale legge e considerando
l'alta percentuale d'immigrati iscritti nella scuola, ha voluto, come sempre,
fare di tutto perchè una parte dello stanziamento regionale fosse
dato alla rete per portare avanti un progetto "Unità
nella diversità". Trenta iscritti al corso hanno concretizzato
uno dei pilastri del Piano dell'offerta formativa delle due scuole. I ragazzi
delle elementari e della media, provenienti chi dall'Europa dell'Est chi
da dall'area magrebina o anche dal Sud America, ora frequentano un corso
con il duplice obiettivo di imparare la nostra cultura e la nostra lingua.
A tale scopo due esperti di didattica, Fabrizio Marcoccia
e Cristina Maddalena, si avvicendano attraverso varie tecniche
per integrare questi fanciulli nel nostro meraviglioso paese.
La cosa è parsa così buona che i genitori degli alunni hanno
fatto richiesta di un corso dedicato a loro.
In un mondo dove si parla di deumanizzazione, dove portatori
di handicap o gente di colore vengono presi di mira come se fossero cose
e non persone - come dice la psicologa Ada Fonzi - anncora
c'è qualche luce di speranza che si accende nella terra di mezzo
della Ciociaria".