OBBLIGHEREMO
QUESTA MINORANZA A CONFRONTARSI CON NOI IN AULA
il sindaco Foglietta durissino con "Unione
per Supino" dopo il forfait al consiglio comunale aperto. "Per
l'Estate Supinese ho rinunciato alle mie indennità di sindaco"
Articolo tratto da "Il Quotidiano" del 8 gennaio
2007
di Francesco Cerilli
“Chiedo scusa a tutti i miei concittadini per aver dovuto aumentare
la tariffa TARSU”. Con queste parole il Sindaco Alessandro
Foglietta ha aperto il consiglio comunale.
Poi, come prevedibile, il prosieguo è stato davvero al fulmicotone.
“Sono stato costretto ad adottare questo impopolare provvedimento
ma era l’unico modo per riequilibrare la gestione fallimentare dell’ex
primo cittadino Torriero”.
Quello iniziato ieri alle ore 10 presso la palestra comunale era un consiglio
molto atteso dalla cittadinanza, dopo le aspre polemiche dei giorni scorsi
tra maggioranza ed opposizione in merito all’aumento della tariffa sulla
nettezza urbana. Infatti l’assise prevedeva all’ordine del giorno,
oltre all’insediamento del nuovo consiglio comunale baby e all’elezione
del nuovo primo cittadino dei giovani, anche le attese comunicazioni del Sindaco,
proprio sull’argomento Tarsu.
L’assise si è svolta, in via del tutto eccezione, presso la palestra
comunale e proprio questa diversa sede è stato il motivo che ha indotto
tutta la minoranza consiliare a non partecipare all’assise. Ad apertura
dei lavori il Presidente del Consiglio Comunale Dario
De Santis, davanti ad un folto pubblico ed alla presenza di tutti
i consiglieri di maggioranza, ha spiegato come l’assenza dell’intera
minoranza era soltanto un pretesto in quanto “non c’è
stato un minimo confronto con la minoranza sul problema di questa convocazione,
addirittura hanno voluto informare il signor Prefetto dei motivi della loro
mancata partecipazione. Tuttavia noi abbiamo agito secondo la normativa, tanto
è vero che lo statuto comunale, approvato sotto l’amministrazione
Torriero, all’art. 4, comma 2, testualmente recita che gli organi del
comune possono riunirsi, in casi eccezionali, anche in sedi diverse da quelle
istituzionali, previa delibera di giunta”.
Dopo l’insediamento del nuovo consiglio comunale e Sindaco Baby è
iniziata la parte più attesa: le comunicazioni del Sindaco. “È
evidente la strumentalizzazione della sede dell’attuale consiglio
– ha affermato il sindaco Foglietta – infatti durante l’ultima
assise il sottoscritto aveva annunciato che avremmo convocato un consiglio
comunale aperto in questa sede. L’intento era quello di un dibattito
vero, se poi si ha paura di partecipare si abbia almeno in coraggio di ammetterlo.
In ogni caso se non si è fatto oggi per mancanza della minoranza, vuol
dire che si farà nel prossimo consiglio comunale, dove metteremo al
primo punto dell’ordine del giorno proprio le comunicazioni del sindaco.
Lo convocheremo sicuramente entro questo mese e continueremo a convocarlo
fino a quando la minoranza non accetterà il confronto. La loro è
stata una gestione deficitaria sotto tutti i punti di vista. Noi, con Nardecchia,
avevamo lasciato un avanzo di 300mila euro, loro al 31 dicembre 2005 avevano
un debito verso la tesoreria 262mila euro, con una punta massima di disavanzo
verso la banca di oltre 500 mila euro".
Il primo cittadino è voluto poi entrare anche nel merito delle continue
polemiche sui costi sostenuti dalla sua amministrazione per l’organizzazione
delle manifestazioni estive, dell’Estate Supinese.
“Posso dire, senza timore di essere smentito, che quella appena
passata è stata la migliore edizione dell’Estate Supinese. Tuttavia
voglio precisare che dei 45mila euro spesi circa 15mila
corrispondono alle mie indennità dalla carica di sindaco.
a cui ho rinunciato per poter investire quel denaro nelle manifestazioni.
L’amministrazione comunale pertanto ha speso solo 30mila euro”.
“L’aumento delle tariffe TARSU – ha
poi continuato l’europarlamentare - è stato un atto
dovuto come ho spiegato anche nella lettera aperta inviata a tutta
la cittadinanza, cui siamo stati obbligati dalla legge per poter far fronte
agli squilibri di gestione causati dalla precedente amministrazione. Nel
2007 si deve arrivare ad una copertura del servizio pari all’80%.
Sicuramente prenderemo dei provvedimenti per cercare di tutelare le fasce
più deboli. Il bilancio consuntivo 2005 si è chiuso con un avanzo
di 7mila euro, ma con residui attivi (in pratica crediti non ancora effettivamente
riscossi, ndr) di 220mila euro. Crediti non documentati, ma che esistono e
dobbiamo incassare. Lo stesso revisore dei conti ci aveva indicato, per riequilibrare
il bilancio, di aumentare l’imposta comunale sugli immobili e portarla
allo 0,6 per mille, cosi come per la Tarsu aveva proposto di portarla a 1,40
euro a metro quadro.
L’Ici non è stata toccata, mentre per la Tarsu
abbiamo preferito portarla ad 1,20 euro a metro quadro. Per lo scuolabus
abbiamo scoperto che molti non pagano, tanto è vero
che nel mese di settembre non abbiamo incassato un euro. Anche su questo fronte
ci muoveremo. Cercheremo di far pagare tutti ed aiuteremo le fasce sociali
più deboli. Aiuteremo il paese a farlo crescere con aiuti regionali,
nazionali, comunitari. Sarà una sfida difficile ma ci riusciremo. Purtroppo
devo però constatare che altre forze politiche attualmente in maggioranza
alla Regione Lazio non si stanno adoperando per far arrivare contributi finanziari
a Supino, come invece ha fatto il sottoscritto quando era consigliere regionale”.
Infine, ad una precisa domanda di un cittadino sui motivi per cui le entrate
della Tarsu negli anni sono sempre state uguali, la spiegazione, puntuale
e precisa, è stata fornita dal Vicesindaco Gianfranco Nardecchia.
“Posso far notare come durante la mia gestione (in pratica
gli anni 2000 e 2001 ndr) c’è stato un incremento delle entrate
con un aumento anche del grado di copertura del servizio mentre dal 2002 (durante
la gestione di Antonio Torriero, ndr) le entrate sono rimaste invariate, mentre
le uscite sono aumentate sensibilmente con un abbassamento notevoIe del grado
di copertura del servizio. Tutto questo è peraltro in contrasto con
le disposizioni legislative, Questo è un grave inadempimento dell’amministrazione
precedente”.