Presentata
l’ultima fatica letteraria della giovanissima scrittrice supinese UN FUTURO DI “GLORIA”
Recensioni autorevoli e positive per il libro della Rossi “La costa
del silenzio”
articolo
pubblicato da il "Quotidiano" del 5 marzo 2007
di Laura Bufalini
Sabato
scorso nell’Auditorium del Santuario di San Cataldo è stato presentato
il nuovo libro di Gloria Maria Rossi,“La costa
del silenzio”.
Per l’occasione la sala era gremita di persone, ed alla manifestazione
erano presenti, oltre al Professor Renato Santia e Franco
Caporossi che hanno presentato il lavoro, anche numerose autorità
civili e religiose.
Il Professor Santia, che ha vinto il premio internazionale dei Monti Lepini
della narrativa inedita, ha fatto un’analisi psicologica del testo e
della adolescenza della scrittrice, ha parlato anche della prima opera “Al
confine della vita”, ha detto: “… può essere
compreso il libro attuale solo se si conosce il precedente. Nel primo volume
la protagonista cerca di riaprire un dialogo con la madre morta.
Cerca attraverso questo dialogo la soluzione a tanti problemi della vita quotidiana.
È una forma di crescita. Nel romanzo la protagonista affida il suo
dialogo alla madre perché vede il padre inesistente nella sua vita.
Nel secondo volume è la figura paterna ad essere rivalutata. Gli elementi
presenti sono il lago e il mare, che sono gli elementi fondamentali, cioè
la vita. L’autrice si inventa due io narranti, la protagonista e il
padre che in un determinato ambiente rivivono le stesse esperienze.
L’altro elemento presente fa riferimento agli aspetti paesaggistici.
Paragona il sole che sorge e tramonta, la presenza di se stessa agli altri
in una visione circolare dell’esistenza, perché dimostra di voler
cogliere l’esistenza di quello che può dare a tutti noi.
L’autrice mostra che nessuno può dare per scontato il modo in
cui gli adulti possono essere capiti dagli adolescenti”. Lo scrittore
Caporossi ha aggiunto: “Non esiste una professione di genitore.
I figli capiscono che anche i genitori si devono impegnare per essere accettati
dai figli”.
Il Sindaco Foglietta, nel suo intervento, ha sostenuto che:
“Tutto il paese è orgoglioso di avere Gloria Rossi in
mezzo a noi. Manderò gli auguri di compleanno a tutti i nostri
diciottenni insieme a una copia del tuo libro”.
C’è stato poi l’intervento del Dott. Moroni,
presidente dell’Associazione Artisti Lepini, che ha voluto consegnare
alla giovane autrice un diploma di merito. L’intervento del Presidente
del Comitato di San Cataldo Marco Boni, ha reso omaggio alla
scrittrice ricordando anche la premiazione fatta all’autrice durante
la giornata del ringraziamento di dicembre scorso. Don Antonio Boni
si è dimostrato ben felice di ospitare la manifestazione nell’auditorium
e: “… orgoglioso di accogliere la Rossi, figliola di Supino”.
Presenti alla cerimonia anche lo scultore Cherubini, il Sindaco di
Morolo Silvestri, l’Assessore alle Politiche Giovanili di Supino Pizziconi
che ha portato il suo saluto, l’Assessore alla Cultura del Comune
di Patrica Persi, altri amministratori del Comune di Supino e tanti
altri ospiti.
Ma per Gloria l'intensa giornata ricca di soddisfazioni non era ancora terminata.
Dopo le foto di rito e gli autografi sulle copie del libro, mentre gli ospiti
ancora affollavano la sala dell'Auditorium, la nostra autrice, accompagnata
dai genitori Serenella D'Alessandris e Giuseppe Rossi,
abbandonava di gran fretta la cittadina natia per recarsi ad Aquino
dove, nella sala Consiliare Comunale, avrebbe ricevuto dalle mani delle massime
autorità cittadine la medaglia d'argento del Presidente della
Repubblica per la poesia "Terra" in concorso
al "Festival Nazionale della Poesia", dedicato
al Dottore della Chiesa, Filosofo e Teologo S.Tommaso d'Aquino
e ritenuta dalla giuria, la più stimata tra le opere pervenute.