Le notizie sull'Immagine comparsa a Supino
L'Immagine della Madonna su un vetro di un'abitazione delle Ortelle

In alto:
L'immagine come appare ai visitatori

Foto in basso:
Si può notare come l'immagine appaia nitida anche vista in lontananza

Foto gentilmente concesse da: STUDIO XXL
di Fernando Moretti - Supino
Sopra:
Fotografia risalente al 1988 della finestra situata presso l'abitazione del Sig. Vincenzo Tomei nella quale fu ravvisata l'immagine di Cristo. Foto cortesemente concessa dalla famiglia Pio Iori
Indice degli articoli relativi all'argomento
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La notizia dell'apparizione coglie tutti di sorpresa
Nota di redazione del 27/06/2007
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La Madonna compare su un vetro
Articolo "La Provincia" del 27/06/2007
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Fedeli e curiosi con il naso all’insù
Articolo "La Provincia" del 28/06/2007
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Vedono la Vergine su un vetro
Articolo "Ciociaria Oggi" del 28/06/2007
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Appare la Madonna, la Curia frena
Articolo "Il Messaggero" del 28/06/2007
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… e giunsero le "Iene"
Nota di redazione del 28/06/2007
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Il Sindaco si reca ad osservare l'Immagine di via Ortelle
Nota di redazione del 29/06/2007

Immagini sacre? No, vetri antichi
Articolo "La Provincia" del 05/07/2007

La notizia diffusa dal quotidiano "La Provincia". L'esistenza dell'Immagine era ignorata totalmente dai supinesi
La notizia dell'apparizione coglie tutti di sorpresa

Forse la notizia vera risiede nel fatto che nessuno ne sapeva niente.
Infatti in un paese come Supino, di circa quattromila abitanti, dove raramente la conoscenza di un evento strettamente personale riesce a rimanere circoscritta nell'ambito delle mura domestiche, fa un certo senso che una notizia del genere diventi di dominio pubblico solo dopo la sua pubblicazione su alcuni mezzi di informazione locale.
Le perplessità aumentano se si considera che ai soliti "ben informati", vanto di ogni comunità, nonché alle Autorità di Pubblica Sicurezza locali, erano sfuggite anche le centinaia di persone che, secondo gli articoli pubblicati, da circa una settimana si affollano davanti al civico 66 di Via Ortelle per osservare il fenomeno.
Queste considerazioni non sono avanzate al fine di emettere a priori un giudizio sulla veridicità della presunta apparizione, ancora tutta da accertare, ma intendono porre all'attenzione dei lettori la particolarità di questa notizia che sembra risalire la corrente dell'informazione.
Supino non è nuovo a questo tipo di clamore. Circa venti anni fa fu sede di un'analoga apparizione che suscitò grande richiamo; ma in quella circostanza i mezzi di informazione (anche nazionali) giunsero a darne l’annuncio solo dopo che l'evento si era consolidato tra la popolazione supinese e dei centri limitrofi.
Cercheremo, ad ogni modo, di tenere informati i lettori sugli sviluppi di questo evento tramite la diffusione di ogni eventuale notizia che ci giungerà direttamente, nonché attraverso la trascrizione degli articoli attinenti tratti dalla stampa locale.


Supino - La visione "celestiale" si può ammirare al civico 66 di via Ortelle
La Madonna compare su un vetro
"Il vetro lo hanno pulito e ripulito ma si vede lo stesso tutte le sere". In paese la voce ha cominciato a circolare ed ora la casa di Nello l'americano è diventata mèta di centinaia di curiosi

Articolo tratto dal quotidiano "La Provincia" del 27 giugno 2007
Segnalata dalla freccia
la finestra sulla quale la gente giura di riconoscere il volto della Madonna

di Tiziana Cardarelli

Il mezzobusto della Madonna su un vetro di una casa, al civico 66 di via Ortelle a Supino, non è solo una chiacchiera senza fondamento. E’ quello che credenti e non possono vedere da una settimana a questa parte, al calar del sole, in questa zona popolosa del piccolo comune lepino, nei pressi del cimitero.
In paese ormai la voce circola. Più di qualcuno è scettico, ma solo fino a quando non si reca a casa di Nello l’americano e rimane a bocca aperta con tanto di brividi che scivolano sul corpo. Gli atei potrebbero pensare che si tratti di un vecchio e banale vetro sporco, che fa riflesso, ma se si pensa che l’altro ieri, dopo giorni di “visioni” i parenti dell’americano sono entrati in casa e l’hanno pulito e ripulito più volte, allora il dubbio che esista “Qualcosa” viene anche a chi pensa che ’pulvis es et in pulverem reverteris’. L’immagine riflessa sul vecchio vetro ricorda senza dubbi il volto della Madonna con tanto di velo ed aureola. Sembra quasi un quadro scolpito che di giorno sparisce e al tramonto ricompare, come per “magia”.
I colori pastello fanno accapponare la pelle anche a chi, come noi, solo per curiosità si reca in località Ortelle. “Sono giorni ormai che quell’immagine compare nel tardo pomeriggio - racconta Angela, una donna residente a pochi passi dal un luogo che potrebbe essere “miracolato” "E’ veramente incredibile! C’è troppa cattiveria e troppe malattie e la Madonna vuole dare segnali veri per far ricordare della sua esistenza a chi l’ha dimenticata”.
Parole toccanti di una donna di mezza età che sente forte la fede ed aggiunge: “Ora con la notizia sul giornale qui diventerà un via vai di fedeli e curiosi. Abbiamo fatto di tutto perché la notizia non arrivasse ai giornalisti - ha aggiunto Angela invece voi riuscite sempre a sapere tutto.
Speriamo che quel vetro non venga portato via come accadde a fine degli anni ottanta con quello del volto di Gesù”.
Supino, come tutti ricorderanno, non è nuova a questi tipi di “visioni celestiali”.
Pochi anni prima della fine degli anni ottanta, come ha ricordato la supinese intervistata, sempre su un vetro di una vecchia abitazione, al centro storico del paese, comparve in modo nitido il volto di Cristo.
Per settimane fu luogo di fedeli, poi intervenne il procuratore Paolino Dell’Anno che fece sequestrare i vetri, mandandoli ad analizzare al C.N.R.., il consiglio nazionale delle ricerche.
Dalle analisi non risultò nulla di anomalo e la vicenda si spense dopo poco. Anche se nessuno ha mai dimenticato i “vetri di Supino”.



Dopo l’articolo pubblicato in esclusiva da “La Provincia” via Ortelle è diventata mèta di un pellegrinaggio continuo. “Non portate via quel vetro. Vogliamo che resti a Supino”
Fedeli e curiosi con il naso all’insù

Cartina stradale della zona
Articoli pubblicati dal quotidiano “La Provincia” del 28 giugno 2007
di Tiziana Cardarelli

Il civico 66 di via Ortelle a Supino è diventato meta di curiosi e fedeli. Sono decine e decine le persone che con il naso all’insù, per tutto il tardo pomeriggio di ieri hanno cinto d’assedio la casa di Nello l’americano. “Ouesta mattina (ieri, ndr) sono venuti i carabinieri - racconta Armando, il nipote del proprietario dell’abitazione con i “vetri de1 miracolo” -. Il maresciallo della stazione di Supino ed io abbiamo pulito e ripulito il vetro, ma quell’immagine non si toglie. Dall’interno non si vede nulla e neppure da vicino si percepisce la figura, ma se si scende in giardino o per strada la figura è inequivocabile”. Armando è cortese, apre il cancello della casa dello zio che tornerà probabilmente oggi dall’America per trascorrere le vacanze estive e permette a giornalisti, fotografi e cameraman, oltre che a curiosi e fedeli, di invadere la proprietà privata ed ammirare il mezzobusto che ricorda l’immagine di Maria con tanto di velo azzurro e aureola.
Di gente curiosa, ieri pomeriggio ce ne era molta in via Ortelle. Il traffico è addirittura andato in tilt al calar del sole tanto che è stato necessario l’intervento dei Vigili Urbani. Seduta ad un angolo c’è Antonietta, una donna sulla sessantina che con gli occhi lucidi e con le mani giunte è in raccoglimento: “Sto pregando, ma lo faccio sempre perché sono molto credente. Quando accadono cose come queste la mia fede si rafforza. Spero soltanto che quel vetro non venga sequestrato e portato via come accadde alla fine degli anni ottanta con quello raffigurante il volto di Cristo. Non sarebbe giunto - commenta Antonietta -. Vogliamo che resti a Supino cosi ognuno può passare in via Ortelle ed ammirare quella che sembra una vera scultura divina su un vetro”.
Ma non tutti sono credenti e vedono in quell’immagine il mezzobusto della Madonna: “E’ un può azzardato dire che si tratti di Maria, la madre di Dio - commenta scettico Antonio, un 35enne del posto – Cosa vedo? Un volto con un velo e con una sorta di splendore sul capo. Non vi nego che mi ricorda molto un quadro religioso che aveva mia nonna in camera da letto, però da qui a dire che quella è la Madonna ce ne vuole!”. Ad essere cauto, ma credente in “Qualcosa” di inspiegabile è anche l’assessore ai lavori pubblici del comune di Supino, Silvestro Foggia: “Dinanzi a fenomeni del genere bisogna essere prudenti, ma non vi nego che quanto ho alzato lo sguardo a quel vetro, mi sono venuti i brividi. Perché cosa sia non saprei spiegarvelo - riconosce l’assessore - ma di certo quell’immagine religiosa è impressa sul vetro ed è talmente palese che non si può negare. Ora aspettiamo cosa succederà”.


IL SINDACO, ALESSANDRO FOGLIETTA
“Tendo a pensare a un segno divino”
“Come succede spesso in queste situazioni è sempre difficile fare commenti”.
Lo ha detto il sindaco di Supino, Alessandro Foglietta: “Io poi sono molto religioso e tendo a pensare che sia un segno divino. Credo comunque – aggiunge l’europarlamentare Foglietta – che sia importante dare la giusta attenzione ad un fatto così straordinario che ribadisce ancora di più che il popolo è sempre molto attento ed è in cerca di fede. Sono ancora a Bruxelles e non ho avuto modo di ammirare questa visione celestiale – conclude il primo cittadino di Supino – ma ho già inviato i miei collaboratori e domani, appena rientrerò, prima di recarmi a casa andrò in via Ortelle”.





IL PARROCO

Don Antonino: “Sono scettico”
Non ci crede molto il parroco del piccolo comune lepino, don Antonio Boni: “Non so nulla - taglia corto -. Ho sentito qualche chiacchiera in paese, ma dinanzi a tali episodi sono molto scettico, tanto che non mi sono recato sul posto neppure per pura curiosità”





LA CURIA

“Seguiremo il fenomeno con attenzione”
Naturalmente prudente la posizione della Curia Vescovile di Frosinone. Un comportamento condivisibile e conforme a quello che è l’atteggiamento che la Chiesa di fronte a fenomeni di questa natura, ha da sempre assunto “É giunta notizia a questa Curia diocesana che da alcuni giorni sul vetro di una finestra situata in via Ortelle in Supino risulta visibile al tramonto una immagine a mezzo busto in cui molti riconoscono la figura della Beata Vergine Maria – commenta Don Sergio Reali segretario generale della Curia – Senza la pretesa di fornire un giudizio definitivo, che non può giungere prima di una accurata indagine, questa Curia Vescovile è del parere che allo stato attuale non ricorrano elementi probanti per attribuire al fenomeno il carattere della soprannaturalità. È solo il caso di ricordare – continua a dire Don Sergio – che circa 20 anni fa, sempre a Supino, sui vetri di un’altra abitazione, fu riconosciuto l’immagine del volto di Cristo e che dalle analisi disposte dalla Magistratura presso il C.N.R. la presunta apparizione risultò essere un fenomeno fisico – chimico legato alla natura del vetro e alle modificazioni strutturali delle lastre provocate dal tempo”.



SUPINO – Dalla finestra di una casa in via Ortelle apparirebbe il volto della Madonna
Vedono la Vergine su un vetro
Sul posto già tanti curiosi. Ma la Curia Vescovile invita alla massima prudenza

Articolo pubblicato da “Ciociaria Oggi” del 28 giugno 2007
di Davide Mancini

In alto:
L'immagine delle Ortelle ripresa con un medio-teleobiettivo
Foto STUDIO XXL - Supino
SUPINO – Ci risiamo. A distanza di un paio di decenni, il paese lepino torna a far parlare di se per la presunta apparizione di un’immagine sacra sul vetro di una casa di via Ortelle, nella zona alta. Da qualche giorno, infatti, sembra che alla finestra del numero civico 61, sita al piano superiore dell’abitazione di cui è proprietaria una famiglia supinese residente negli Stati Uniti, alcuni passanti abbiano intravisto il volto della Madonna. A dire il vero, non è poi cosi chiara la figura che si riesce a scorgere dal vetro della finestra, anche se una certa somiglianza con l’immagine sacra potrebbe essere trovata camminando un po’ con la fantasia. Sta di fatto che la notizia si è subito sparsa per il paese e oltre, tanto da indurre molti curiosi a fermarsi per vedere che cosa c’è su quel vetro. Como è noto, un episodio analogo si verificò una ventina di anni fa in una casa di via Morolense, dove su una finestra del secondo piano sarebbe apparso il volto di Cristo.
Moltissimi furono i curiosi che affollarono la zona per vedere quella “apparizione”, ma dopo circa due settimane il vetro venne fatto rimuovere per essere sottoposto ad accurate analisi chimiche. In merito a quanto sta accadendo a Supino in questi giorni, la Curia Vescovile di Frosinone-Veroli-Ferentino, nella persona del vicario e segretario del Vescovo, don Sergio Reali, ha voluto commentare l’accaduto: “E’ giunta notizia a questa Curia – dice Don Reali – che da alcuni giorni sul vetro di una finestra situata su una casa in via Ortelle a Supino risulta visibile al tramonto un’immagine a mezzo busto in cui molti riconoscono la figura della Beata Vergine Maria. Senza la pretesa di fornire un giudizio definitivo, che non può giungere prima di una accurata indagine, questa Curia Vescovile è del parere che allo stato attuale non ricorrano elementi probanti per attribuire al fenomeno il carattere della soprannaturalità”. Don Sergio continua: “E’ il caso di ricordare che circa 20 anni fa, sempre a Supino, sui vetri di un’a tra abitazione, fü riconosciuta l’immagine del volto di Cristo e che dalle analisi disposte dalla Magistratura presso il C.N.R.. la presunta apparizione risultò un fenomeno fisico-chimico legato alla natura del vetro e alle modificazioni strutturali delle lastre provocate dal tempo. Questa Curia Vescovile, in piena sinergia con i Parroci di Supino, seguirà comunque con particolare attenzione l’evolversi del fenomeno pronta ad analizzarne ogni elemento discriminante".
In conclusione il vicario afferma: “Nel frattempo, riteniamo prudente invitare tutti ad astenersi dall’esternare manifestazioni di culto o devozione verso la presunta apparizione. Invitiamo, infine, i mezzi di informazione a collocare la notizia nella sua giusta valenza, evitando in ogni modo di favorire la credulità dei semplici”.
Credulità che, comunque, sembra prendere piede anche per il clamore sollevato intorno alla vicenda dai media nazionali. In ogni caso, al di là della fede, è opportuno valutare simili fenomeni con molta attenzione, per evitare che si trasformino in attrazioni da fiera popolare.



La Chiesa: “Allo stato attuale nessun fenomeno soprannaturale”. Cauto il sindaco Foglietta
Appare la Madonna, la Curia frena

Sul vetro di una finestra si scorgerebbe la sagoma della Vergine. Curiosi sul posto
“Abbiamo pulito il punto ma l’immagine resta. Si vede solo da lontano non da vicino”

Articolo pubblicato da “Il Messaggero” edizione di Frosinone del 28 Giugno 2007
di Emiliano Papillo

Tre presunte apparizioni negli ultimi venti anni. Supino da ieri è tornata al centro della cronaca per una Madonna che sarebbe apparsa sul vetro di un'abitazione attualmente disabitata di proprietà di un signore canadese in via Ortelle. Un'apparizione che per molti ha fatto gridare al miracolo anche se, almeno per il momento la curia frena. Ieri pomeriggio nell'abitazione a due piani era un via vai di curiosi. In molti al paese ricordano le altre due presunte apparizioni, la prima una ventina di anni fa sulla via Morolense, l'ultima in una piazza al centro del paese. Ad accorgersi dell'immagine che assomiglia a quella di un mezzobusto di Madonna è stato uno dei nipoti del proprietario della casa, Armando Caputo che ha spiegato "L'immagine c'è, non so che dire. Di certo è che abbiamo pulito più volte il vetro, ma la figura rimane. Ho avvertito del fatto i carabinieri e i vigili urbani". I militari e i vigili urbani guidati da Enzo Corsi hanno provveduto alla pulizia. "Abbiamo pulito il vetro, l'immagine resta. Da vicino non si vede nulla, allontanandoci invece la figura di una donna che assomiglia alla Madonna è limpida" spiega Enzo Corsi. Il sindaco Foglietta e l'assessore Foggia commentano: "Siamo molto religiosi, tendiamo a pensare che sia un segno divino. Aspettiamo il corso degli eventi". La Curia di Frosinone, tramite una nota, mostra prudenza. "Questa Curia vescovile è del parere che allo stato attuale non ricorrano elementi probanti per attribuire al fenomeno carattere della soprannaturalità. Questa Curia seguirà comunque con particolare attenzione l’evolversi del fenomeno pronta ad analizzare ogni elemento discriminante. Nel frattempo si ritiene prudente invitare tutti ad astenersi dall’esternare manifestazioni di culto o di devozione verso la presunta apparizione».


… e giunsero le "Iene"
28 giugno: l'arrivo delle "Iene
A sinistra l'inviato delle "Iene" Enrico Lucci con a destra L'Ispettore Dario Tucci mentre cerca di convincere i custodi dell'abitazione a rimuovere la copertura
Enrico Lucci intervista il
Dott. Biagio Cacciolla
Arriva gente
si deve chiude via Ortelle
Nella foto: l'Ass.te di P.L. Gloria Fiaschetti
Finalmente viene rimossa la copertura al vetro e l'immagine torna visibile a tutti
Alcuni si lasciano prendere dalla preghiera
I volti perplessi e divertiti del Tecnico Comunale Geom Pietro Alessandrini (a sinistra)
e dell'Assessore ai Lavori Pubblici
Prof. Silvestro Foggia (a destra)
Le "iene" intervistano i presenti
Lucci non esita ad intervistare anche gli automobilisti che rientrano a casa facendosi spazio tra la gente
L'attesa del Sindaco che si rivelerà vana
I saluti. Per Supino una notizia nella notizia

Facendo onore al loro nome sono piombate sulla notizia senza nessun preavviso

Nel pomeriggio di oggi 28 giugno hanno fatto la prima "vittima" in Piazza San Sebastiano a Supino
senza che nessuno se l’aspettasse.
Stiamo parlando delle "Iene", o meglio, di una delle Iene e per la precisione di Enrico Lucci e della sua “vittima” Don Antonino Boni “catturato” in pieno centro dall’inviato della popolarissima trasmissione in onda su Italia 1.


Ma proprio quando sembrava che Don Antonino fosse
destinato a diventare pasto del trasognato erede dei Blues Brothers, è stato graziato dal provvidenziale intervento dell’Ispettore Dario Tucci della Polizia Locale di Supino che, durante un giro di perlustrazione, ha notato l’insolito conciliabolo.
Senza perdersi d’animo, anzi cogliendo l’occasione dell’inaspettato arrivo delle Forze dell’Ordine, il Signor Lucci si è fatto accompagnare in via Ortelle per poter prendere visione direttamente della oramai famosa immagine sul vetro.

La notizia dell’arrivo delle Iene si è diffusa immediatamente sommandosi al clamore già suscitato dall’apparizione e, in
pochi minuti, via Ortelle si è nuovamente riempita di curiosi e di fan, tanto da rendere necessaria la chiusura al traffico della strada.
Anche se con qualche disagio per il traffico, un risultato positivo l’arrivo della troupe televisiva lo ha immediatamente provocato; infatti è riuscita ad ottenere, grazie anche all’intermediazione dell’Ispettore Tucci, che venisse rimossa la copertura posta sulla finestra il giorno prima dai custodi dell’abitazione, restituendo l’immagine alla vista di fedeli e curiosi.

Le interviste ai presenti si sono protratte fino alle ore venti; poi
quando si è avuta la certezza che il Sindaco di Supino On. Alessandro Foglietta, la “preda” più ambita da parte dell’inviato, in rientro da Bruxelles non sarebbe arrivato a Supino prima delle ventidue, i nostri “cacciatori” di notizie hanno preferito accontentarsi del materiale catturato e, dopo aver firmato un pò’ di autografi e posato per qualche foto ricordo, hanno salutato tutti e preso la via del ritorno.














Immagini sacre? No, vetri antichi.

Articolo pubblicato dal quotidiano "La Provincia" del 5 luglio 2007

La finestra: nel vetro di sinistra si intravede l'immagine.
Una vicenda che ha sconvolto un intero paese quella dell’apparizione del volto della Madonna in una abitazione della periferia di Supino che, però, qualcuno vede con occhio scettico, proprio come Franco Boni che, a proposito scrive: “Da semplice cittadino supinese vorrei sommessamente esprimere anch’io la mia opinione in merito alla comparsa della immagine “sacra” su un vetro di una casa a Supino. Di fronte a queste “apparizioni” bisognerebbe sempre usare un sano scetticismo e cercare di essere molto razionali, cosa che evidentemente non è successo, visto che da giorni e giorni continua incessante il via vai di curiosi e “fedeli” con relativo rilascio di commenti, osservazioni, atti di fede e grida al miracolo, con richieste di intercessioni “divine”.
Nella mia unica visita ho sentito anche gente che chiedeva la costruzione di un santuario! Sarebbe il caso che le autorità locali e se queste non sono capaci per meri calcoli di opportunismo terra terra, intervenissero anche quelle provinciali affinché i vetri siano rimossi per essere sottoposti a indagine scientifica.
Da questa indagine potrebbero emergere spiegazioni che con il sovrannaturale non hanno niente a che fare.
Personalmente noto che questa è la terza “apparizione” che si è verificata nel nostro paese nel giro di qualche decennio e che tutte e tre hanno molte cose in comune quali: sono apparse in abitazioni molto vecchie, di quasi un secolo e a tale periodo risalgono naturalmente le finestre e i vetri.
Su questi vetri si potrebbe osservare che quelli antichi non hanno la purezza cristallina di quelli fabbricati con le tecniche odierne. I vetri antichi nascondono molte imperfezioni e presenza di corpi estranei nel mix compositivo della miscela usata per la produzione della pasta vitrea, dal cui raffreddamento si producono vetri, bottiglie, bicchieri, ecc.
Queste imperfezioni possono produrre problemi di lucentezza, planarità, opacità e col passare del tempo (complice anche l’inquinamento e i fumi “pesanti” provenienti della sottostante area industriale) anche macchie e variazioni di sfumature dovute al degrado dei cristalli, che al variare dell’incidenza dei raggi luminosi possono avere riflessi multicolori.
Probabilmente se si facesse un’indagine “alla Camilleri” tipo “Il cane di terracotta” sulle case, risalendo ai costruttori, ai falegnami e ai vetrai dell’epoca, forse si scoprirebbe che in quegli anni a Supino fu venduta e usata una partita di vetri per finestre molto più scadente del solito; ed ecco perché oggi si verificano questi fenomeni senza dover scomodare il “sacro”, per il quale val bene il detto “scherza con i fanti e lascia stare i santi”.
Cordiali saluti, Franco Boni”.