Grande successo per la serata dell'8 luglio
dedicata al compositore supinese
Al Maestro Coggi sarà intitolata una strada
l'annuncio del Sindaco nel corso della serata dedicata all'artista
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Il
Maestro Gesualdo Coggi |
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Foto
sopra: Il Sindaco di Supino On. Alessandro Foglietta mentre assiste
al concerto insieme ad alti esponenti politici europei e nazionali |
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Da
sinistra: il Vice Presidente del Parlamento Europeo On. Luisa Morgantini,
il Senatore Oreste Tofani, L'Europarlamentare On. Roberta Angelillo
e il Senatore Andrea Augello.
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Le
Autorità Civili e Religiose con i Vertici Provinciali dell'Arma
dei Carabinieri |
Un
vero successo, oltre le aspettative, il concerto della Banda
dei Carabinieri a Supino, nella serata della scorsa domenica in
omaggio al Maestro Gesualdo Coggi. Alla presenza di oltre
mille persone, il Ten. Col. Massimo Martinelli,
nel dirigere gli orchestrali, ha incantato la platea, assorta per circa
un’ora e mezza nell’ascolto dei brani e partecipe emotivamente
dall’inizio alla fine.
“Un evento unico, quello di stasera” ha esordito il sindaco
Alessandro Foglietta, evidentemente emozionato nel rivolgere
i saluti di rito alla famiglia Coggi e alle molte autorità
presenti, il Prefetto di Frosinone Sua Eccellenza Piero Cesari,
il Prefetto di Perugia dottor Laudanna, i senatori Oreste
Tofani e Andrea Augello, il Vice Presidente al
Parlamento europeo, onorevole Luisa Morgantini, l’onorevole
Roberta Angelilli, l’onorevole Wanda Ciaraldi,
il Tenente Colonnello Pierluigi Felli e il Capitano Garrasi,
il Colonnello dell’Aeronautica Merola, il Parroco
Don Antonio Boni in rappresentanza delle autorità
religiose e del Vescovo Boccaccio oltre a
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| Il
Prefetto di Frosinone Dott. Piero Cesari |
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Alcune
componenti dello Staff che ha reso possibile la realizzazione dell'evento. |
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| Da
sinistra: l'Assessore alle Politiche Giovanili Luigi Pizziconi, il
Consigliere Comunale Felicetto Liburdi e l'Assessore all'Ambiente
Pietro Piroli |
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Da
sinistra: il Vicesindaco Dott. Gianfranco Nardecchia e il Presidente
della XXI Comunità Montana Dott. Antonio Torriero |
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Il
Sindaco Foglietta ed il Vice Sindaco Nardecchia consegnano una targa
ai figli del Maestro Coggi: Franca, Cesare Giancarlo e Piergiorgio. |
molti
Sindaci, amministratori comunali e naturalmente tutti gli amministratori
di Supino.
“La maestria di Gesualdo Coggi è stata giustamente
onorata nella Sua terra, alla presenza dei suoi concittadini.
Ricordo quando da bambino seguivo con attenzione le sue incantevoli esibizioni,
con mio padre Euclide, suo collaboratore fedelissimo. È
uno dei ricordi più belli dell’infanzia e in questa serata
è vivo più che mai. Intitoleremo una strada al Maestro Coggi
a Supino”. Questa la conclusione di Foglietta che, rivolgendosi poi
ai massimi vertici dell’Arma ha elogiato il grande
senso del dovere dei carabinieri, ringraziando per la grande dedizione alla
propria professione e aggiungendo:
“Per manifestare tutto ciò, da parte nostra, abbiamo progettato
una stele ai caduti di Nassiriya sempre nella nostra Città.
Siamo orgogliosi di avervi come ospiti e riconoscenti per quanto fate per
la nostra Italia”. In conclusione dell’intervento Alessandro
Foglietta, ha invitato il Prefetto Piero Cesari a porgere
un saluto alla platea.
“Mi piace definire quanti fanno della musica oltre che una professione
una ragione di vita gli eroi della porta accanto - ha spiegato il prefetto
nel Suo intervento, particolarmente sentito, parlando del Maestro Coggi
-, coloro che silenziosamente riempiono di emozioni la nostra anima. Un
grazie agli amministratori, al Sindaco Foglietta, all’Arma dei Carabinieri
e alla famiglia dell’artista per questa magnifica opportunità”.
Con soddisfazione, a nome della famiglia Coggi, è intervenuto Piergiorgio,
figlio del Maestro che ha ringraziato tutti della grande partecipazione,
sentita e manifestata oltre ogni aspettativa:
“Papà amava scrivere ogni giorno e ricordo, da bambino, già
al lavoro all’alba. È motivo di grande gioia per noi ricordarlo
nella maniera in cui lui stesso avrebbe desiderato, con La Banda
dell’Arma eseguire i suoi pezzi noti e conosciuti in tutto
il mondo.
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Sopra:
la conduttrice della serata Federica Scaccia. Pur emozionata ha
gestito magistralmente l'evento che l'ha vista esordire in questo
ruolo.
A sinistra nella foto: il Ten. Colonnello Massimo Martinelli, Maestro
Direttore della Banda dell'Arma |
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| Sopra:
l'On. Alessandro Foglietta durante il suo intervento con il Ten. Col.
Massimo Martinelli |
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L'intervento
del Prefetto di Frosinone Dott. Piero Cesari insieme all'On. Alessandro
Foglietta ed il Ten. Col. Massimo Martinelli |
Ringrazio
coloro che hanno voluto onorarci della loro presenza venendo dalle città
dove nostro padre ha diretto complessi bandistici importanti”.
Presenti sul palcoscenico anche gli altri 3 figli del maestro Coggi, che
anche il vice sindaco, dottor Gianfranco Nardecchia ha
voluto accanto nel momento del Suo intervento ispirato alla grande personalità
dell’artista e alla professionalità della Banda dei Carabinieri.
Nel presentare la serata, Federica Scaccia ha brevemente
ricordato il significato di alcuni componimenti del Maestro come “Dolci
ricordi”, la marcia sinfonica che ha dato inizio al concerto,
primo premio al concorso nazionale di Gonzaga 1987, dedicata alla compagna
della sua vita, Granita. Definita dalla critica una tra
“le più belle e originali marce degli ultimi decenni”.
“Risplende il di”, secondo premio al concorso
nazionale di Roma 1969, su versi di Panzacchi è una “composizione
costruita con l’intento di riesprimere musicalmente un fenomeno letterario,
poetico o pittorico”. Attraverso l’ispirazione letteraria il
Maestro, infatti, riusciva a raggiungere quel grado di astrazione che gli
permetteva di cogliere sensazioni e situazioni che tramutava così
in veri e propri quadri musicali”. Con particolare solennità,
la Banda ha eseguito “Ricordi d’infanzia”,
una marcia militare composta nel 1946. Sempre affascinato dalle istituzioni
militari e in particolare dalle bande militari, il Maestro ha voluto evocare
le sfilate, l’ordine, la compostezza e la compattezza di queste istituzioni.
La chiusura, nella cornice magnifica dei Giardini di Toronto contornata
dai colori delle divise militari dell’Arma è stata dedicata
alla “Fedelissima”, marcia d’ordinanza
dell’Arma e al “Canto degli Italiani”,
l’Inno d’Italia.
Un evento, quello di domenica scorsa, che ha sottolineato la stima per l’illustre
concittadino, simbolo della cultura lepina, nazionale e internazionale contemporanea,
che ha regalato innumerevoli pagine di grande suggestione; un artista, un
uomo, in grado di coniugare il sentimento all’arte, lasciando in eredità,
un patrimonio di grande valore.
Articolo
pubblicato sul quotidiano "La Provincia" di sabato
14 luglio 2007