Incontro in Provincia, i rappresentanti istituzionali fanno “sistema”; Zeppieri (Uif) “Dobbiamo sfruttare questa occasione: insieme possiamo decidere le sorti del territorio”
AEROPORTO: IL GHOTA DELLA POLITICA PER LA SFIDA FINALE

Articolo pubblicato da: "La Provincia" - sabato 29 settembre 2007

Il Presidente della Provincia di Frosinone Avv. Francesco Scalia (al centro) con alla sua destra il Prefetto di Frosinone Dott. Piero Cesari e alla sua sinistra il Presidente del Consiglio Regionale Dott. Guido Milana
Parlamentari, consiglieri regionali, rappresentanti delle associazioni di categoria e sindacati.
Il gotha della provincia di Frosinone era ieri mattina nella sala consiliare della provincia. Nessuno escluso, tutti presenti per fare sistema, al di là di alcune crïtiche (più per ruolo che per convinzione) che qualcuno ha provato a fare ma che non hanno cancellato l’obiettivo sul quale era focalizzato l’incontro; il desiderio di ottenere lo scalo aeroportuale di Frosinone-Ferentino.
Accanto al presidente Scalia immancabile il prefetto Piero Cesari, ciociaro di Frosinone e che non ha mai nascosto, dal momento del suo insediamento, la voglia, l’ambizione, a volte il sogno di un territorio migliore e con maggiori possibïlità per tutti. E’ suo il ringraziamento al presidente Scalia per aver fatto convergere, al di là dei colori politici, tutte le forze del territorio.
Suo l’abbraccio ideale a tutti i presenti e ieri, come detto, c’erano proprio tutti.
In sala l’europarlamentare Alessandro Foglietta; gli anorevoli Schietroma, Picano, Iannarilli e Formisano (il senatore Tofani ha inviato il suo sostegno perché fuori dal Paese per motivi istituzionali); l’assessore regionale De Angelis; i consiglieri regionali Pigliacelli, Pallone e Ciaraldi; c’era il presidente degli Industriali, Arnaldo Zeppieri, accompagnato dal direttore Bertone; il rettore dell’Università di Cassino Paolo Vigo, per la Federlazio il vicepresidente Polito e il direttore Carlevale; Cortina per la Cna; Papetti per la Camera di Commercio e i tre segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, De Santis, Maceroni e Stamegna.
Immancabili, naturalmente, il direttore della società Aeroporto, Alessandro Minotti, e il portavoce del comitato “Pro aeroporto di Frosinone”, Stefano Venditti. “L’economia provinciale - ha commentato quest’ultimo - è pronta per sostenere la sfida dell’aeroporto. Questo è quello che serve ora e che servirà per i prossimi anni”.

L’intervento del sistema economico locale è stato invocato - come suggerimento per incidere sulla decisione finale - dal presidente del consiglio regionale Milana.
Un’indicazione che è però insita nella stessa realizzazione del comitato pro aeroporto, dal momento che quest’ultimo ha raccolto tutte le forze presenti sul territorio.
“Non abbiamo difficoltà a sostenere il progetto economicamente”, ha ribadito ieri mattina Scalia invocando l’unità di intenti tra tutti i soggetti interessati.
Una sfida più volte raccolta dal presidente dell’Unione Industriale, Arnaldo Zeppieri, che ha confermato come quello attuale sia un momento di grande importanza... un’occasione da non sprecare. “Dobbiamo trovare la giusta sintonia - ha sottolineato quest’ultimo - e lasciare al passato gli errori commessi. Non siamo in zona Cesarini ed è necessario, oggi più che mai, fare sistema”.
Il presidente degli Industriali ha sottolineato come sia necessario programmare anche il domani, auspicando anche in futuro giornate come quella di ieri a palazzo Gramsci. “Solo insieme possiamo decidere le sorti del territorio; - ha aggiunto Zeppieri - solo ragionando a livello regionale possiamo renderlo appetibile agli imprenditori che vogliono investire”.

A margine dell’incontro è arrivata la nota “stonata” di Fabio Forte, consigliere provinciale dell’Udc e infastidito dalla mancanza dei capigruppo dell’amministrazione provinciale, non invitati dal presidente Scalia. È chiaro che l’ente Provincia fosse rappresentato da quest’ultimo, come del resto tutte le altre associazioni, sindacati e via di seguito per cui figurava un solo rappresentante. Riferendosi ad altro, ovviamente, Arnaldo Zeppieri ha sottolineato come in questo momento bisogna essere consci del fatto che qualche parola in più, o lo stare zitti, potrebbe essere determinante per raggiungere il risultato. Commento saggio, adattabile a più di qualche situazione.



Istituzioni, Associazioni ed Enti fanno quadrato.
Scalia “Questo è il momento più delicato e cruciale

AEROPORTO, LA PROVINCIA SI GIOCA IL TUTTO PER TUTTO

Articolo pubblicato da: "La Provincia" - sabato 29 settembre 2007

di Laura Collinoli

Visione aerea della zona aeroportuale Frosinone
La provincia di Frosinone fa quadrato e il presidente del consiglio regionale si sbilancia in favore della Ciociaria.
Decisioni sull’aeroporto ad una svolta. “Siamo al momento cruciale. Fin ora abbiamo giocato tutto sotto il profilo tecnico, superando le obiezioni fatteci da Enac ed Enav. Ora c’è bisogno di una pressione, di una lobby dell’intero territorio... Il vostro aiuto sarà determinante per conquistare il consenso”. Il presidente della Provincia, Francesco Scalia, chiama a raccolta tutte le forze del territorio sulla questione aeroporto. È prevista per metà ottobre la decisione sul terzo scalo aeroportuale del Lazio e gli ultimi giorni saranno determinanti per spostare l’asse decisionale da una parte piuttosto che da un’altra.

Ciò che si poteva fare dal punto di vista tecnico è stato effettuato e lo studio di fattibilità presentato a Frosinone è indubbiamente il migliore rispetto a quelli registrati a Latina e Viterbo, le concorrenti più accreditate per una partita considerata determinante per il futuro economico del territorio.
Capacità di traffico, volabilità, costi, accessibilità al nuovo aeroporto e sistema di mobilità integrata. Tutto registrato, tutto nero su bianco, ed è stato lo stesso presidente Scalia a sintetizzare ancora una volta il documento. “Abbiamo dimostrato come nella condizione più prudente, senza utilizzare il radar e con un impegno dell’aeroporto al 50% (dunque nelle ore giornaliere e per 300 giorni all’anno), si possano avere cinque milioni di passeggeri. In altre condizioni, ad esempio utilizzando il radar, è possibile arrivare anche a dieci milioni”.
Scalia ha rimandato ancora una volta al mittente le critiche sui presunti limiti dati dalle “montagne” del frusinate (“ è stata verificata l’ottima volabilità del nostro aeroporto”) ed ha sfoderato la carta per la quale a detta di tutti, compreso il ministro Bianchi, Frosinone non ha rivali.
I collegamenti con la capitale rappresentano indubbiamente la carta vincente del capoluogo ciociaro, con due caselli autostradali, una ferrovia adeguata e la grande opportunità della Tav, con un centro di mobilità integrata “caratterizzato da un interscambio aria-ferro-gomma di elevatissima capacità, unico in Italia”.

Non sarebbe una chimera arrivare a Roma in meno di trenta minuti e questa è la carta vincente che ha fatto più volte sbilanciare il sindaco della città eterna, Walter Veltroni, in favore di Frosinone.
Poi ci sarebbero i rapporti con le altre province concorrenti, e se con Latina lo stesso Scalia ha sempre invitato ad una sorta di “accordo” per il bene dell’economia del basso Lazio, con Viterbo la questione appare differente.
Il presidente della Provincia non ha mai nascosto la necessità di avere quattro scali aeroportuali (“a Londra ce ne sono sette e Roma non può averne quattro?”) e l’altro giorno ci sono state le dichiarazioni del governatore Marrazzo andate proprio in questa direzione.
La differenza è che Frosinone otterrebbe i low cost e il capoluogo della Tuscia gli scali commerciali, con un progetto di sviluppo collegato anche al porto di Civitavecchia.
Le questioni tecniche sono queste.
Il resto, evidenziato ieri mattina a palazzo Gramsci, è tutta politica, tutta pressione su parlamentari e rappresentanti della Regione.
A Viterbo le carte saranno giocate al meglio e il ministro Fioroni, come pure il tesoriere dei Diesse Sposetti, non si risparmieranno per far valere le ragioni del proprio territorio.
Non solo.
Come ha sottolineato lo stesso Scalia, il capoluogo della Tuscia conta molto sul sostegno dell’Enac, che ha già investito parecchio su quell’aeroporto e che andrebbe a controllare direttamente quello scalo civile.
Quello di ieri, allora, è stato un appello a tutte le forze del territorio; alle sue eccellenze e ai suoi rappresentanti istituzionali. “Spero in un vostro sostegno, - ha sottolineato Scalia rivolgendosi ai presenti - con un documento unitario e con un’attività di lobby in Regione e con gli altri parlamentari. È necessario accompagnare questa decisione...”.
In ballo c’è il futuro economico dei prossimi anni.