Aeroporto,
la scelta ora è obbligata
Marrazzo: “Pensiamo di realizzare
nuovi scali”. Scalia: “Siamo pronti”
Articolo
pubblicato da: “Il Messaggero” - sabato 13
ottobre 2007
L’individuazione del terzo scalo aeroportuale del
Lazio da ieri è un po’ più vicina.
Per necessità. Il Tar del Lazio, infatti, ha confermato
la decisione con la quale l'Enac ha disposto la riduzione
dei voli nell'aeroporto di Ciampino respingendo la richiesta
di sospensione del provvedimento dell'Ente, presentata da Ryanair.
A questo punto, anche se si dovrà aspettare la decisione di merito,
da novembre la società di voli low-cost sarà costretta a ridurre
da 138 a 100 i voli su Ciampino.
"E’ una decisione di straordinaria importanza - ha commentato
il presidente della Regione, Piero Marrazzo - Ed è
soprattutto prova della sensibilità delle istituzioni nei confronti
delle richieste dei cittadini. Le scelte sul futuro di Ciampino - ha aggiunto
- non devono essere interpretate come punitive nei confronti di Ryanair
e di altre compagnie. Anzi, proprio questa Giunta - ha ricordato Marrazzo
- è impegnata nella definizione di un moderno sistema aeroportuale
regionale che intende governare le tumultuose dinamiche di crescita del
settore e costruire nuove opportunità di investimento".
Il Lazio, spiega Marrazzo, si candida "a rappresentare, ancora una
volta una vera e propria Regione del volo, realizzando
nuovi scali che rispondano a determinate caratteristiche infrastrutturali.
E che scommettano su un sistema integrato di gestione degli aeroporti che
eviti controproducenti conflittualità. Ma sempre nel rispetto e nel
confronto con cittadini ed enti locali».
E’ proprio quel plurale - “nuovi scali”
- utilizzato dal presidente della Regione che lascia intravedere le
prossime scelte. Se il parere tecnico del Ministero lo supporterà,
la Regione pare orientata a prevedere la nascita di due nuovi scali
aeroportuali.
Secondo indiscrezioni la scelta dovrebbe cadere su Frosinone (subito)
e su Viterbo (in un prossimo futuro).
Ma ieri Ryanair ha annunciato ricorso
contro la decisione del Tar del Lazio una appello alla Commissione
Europea "affinchè acceleri la proprie indagini in merito
a questa azione apertamente illegale del Governo italiano".
Ma al di là dei proclami non è escluso che a fronte di garanzie
sui tempi Ryanair accetti di trattare con la Regione in vista dell’individuazione
del nuovo scalo aeroportuale.
"Noi restiamo in attesa - ha commentato ieri il presidente della Provincia
Francesco Scalia - Siamo convinti di aver presentato un
progetto credibile e affidabile, ma condividiamo anche l’impostazione
di prevedere per il Lazio altri due scali aeroportuali così da poter
pianificare lo sviluppo turistico regionale per i prossimi
10 anni".