Foto sopra: la folta rappresentanza di alunni delle scuole Elementari e Media presenti all'evento
Foto sopra: a sinistra il Sindaco del Consiglio Comunale dei ragazzi Melinda Corsi con il Vicesindaco Chiara Alessandrini (a destra)
--
Foto sopra: L'On. Morgantini mentre accoglie l'On. Malalai al suo arrivo nella Sala Consiliare.
--
--
--
Nelle foto sopra gli interventi dell'On. Salvatore Tatarella, dell'On. Luisa Morgantini, dell'Assessore alle Politiche Sociali Prof.ssa Franca Coggi, del Dirigente Scolastico Prof. Michele Incelli.
Il discorso dell'On. Malalai ha subito catturato l'attenzione dei presenti accennando alle ingiustizie e prevaricazioni che tutt'oggi subisce la popolazione Afgana ed in particolare le donne che continuano a dover sottostare alla cultura discriminatoria dei fondamentalisti islamici.
--
--
--
I momenti conclusivi dell'incontro con lo scambio di segni di reciproca stima ed apprezzamento
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---
---


Malalai Joya: la guerra di una ragazza contro la guerra
Calorosissima l'accoglienza tributata alla Parlamentare afgana in visita a Supino accompagnata dall'On. Luisa Morgantini e dal Presidente dell'Assise comunale Fiorentina

L'On. Luisa Morgantini (a sinistra) con l'On. Malalai Joya. Il Vicepresidente del Parlamento Europeo è una delle principali sostenitrici ed alleate della Parlamentare Afgana nella lotta per i diritti civili.
Articolo pubblicato da: “Ciociaria Oggi”
domenica 14 ottobre 2007
- di Davide Mancini

Ieri mattina in un’aula consiliare gremita all’inverosimile si è svolto l’interessante incontro con la parlamentare afgana, Malalai Joya, promosso dall’On. Luisa Morgantini, Vicepresidente al Parlamento Europeo, e dalla Giunta comunale di Supino.
Hanno partecipato all'evento il Sindaco di Supino On. Alessandro Foglietta, il Presidente del Consiglio Comunale di Supino Dario De Santis, i consiglieri di maggioranza Franca Coggi, Antonio Giacinto Boni, Luigi Pizziconi, i consiglieri di minoranza Gianfranco Barletta, Antonio Petrucci ed Enrico Zuccaro, i Comitati festeggiamenti, le Associazioni culturali e sportive, la Scuola, con il dirigente scolastico, professor Michele Incelli, e tanti bambini che ad essa appartengono.
Fra gli ospiti della giornata, anche l’onorevole Salvatore Tatarella, il presidente del consiglio comunale di Firenze Eros Cruccolini e la responsabile del Coordinamento italiano a
Il caloroso abbraccio dei presenti all'On. Malalai Joya nella foto insieme al Vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini ed al Dirigente Scolastico di Supino Prof. Michele Incelli
sostegno delle donne afgane.

La manifestazione è iniziata con un grosso applauso all’arrivo della parlamentare afgana, Malalai Joya, e dell’onorevole Morgantini che ha voluto fortemente questo incontro alla pari della Amministrazione comunale lepina. Le operazioni di benvenuto, curate con puntualità dal presidente del consiglio comunale, Dario De Santis e dal Sindaco che hanno fatto gli onori di casa. Dopo i vari interventi di protocollo da parte di tutti gli invitati all’incontro, che ha riscosso successo anche nei semplici cittadini supinesi, da sempre sensibili a certi tipi di manifestazione, ha preso la parola il capogruppo di Unione per Supino, Gianfranco Barletta, che, dopo aver salutato la parlamentare afgana e l’onorevole Morgantini ha proposto al Sindaco ed a tutta la Giunta comunale la possibilità, nella prossima assise comunale, di
Foto sopra: una bella immagine dell'On. Malalai insieme all'On. Morgantini e mentre riceve il saluto del Sindaco dei Ragazzi Melinda Corsi.
Il discorso del Capogruppo di opposizione Dott. Gianfranco Barletta che ha proposto la stesura di un atto formale del Consiglio Comunale di adesione alle attività dell'On. Malalai.
Il discorso del Sindaco di Supino On. Alessandro Foglietta. Alla sua destra il Presidente del Consiglio Comunale di Supino Dott. Dario De Santis
L'intervento del Presidente del Consiglio Comunale di Firenze Eros Cruccolini. L'On. Malalai ha recentemente ricevuto il Giglio d'Oro come massimo riconoscimento da parte dell'Assise Comunale Fiorentina.
L'On. Luisa Morgantini con il Sindaco dei Ragazzi Melinda Corsi
L'On. Malalai Joya con il Vicesindaco dei Ragazzi Chiara Alessandrini
trovare il modo di sostenere la Parlamentare Malalai Joya attraverso un atto concreto da parte della Giunta supinese.
Bisogna ricordare, che Malalai Joya, giovane deputata afgana è stata sospesa per le sue accuse contro i "signori della guerra" lo scorso 21 maggio 2007 dal Parlamento di Kabul.
Malalai Joya, 30 anni, eletta nella provincia di Farah, aveva pronunciato un duro atto di accusa contro i "signori della guerra" già nel dicembre del 2003, un intervento che le è costato minacce di morte e di stupro, intimidazioni ma anche vere e proprie aggressioni.
Ora l’espulsione di Malalai dal Parlamento e i limiti posti alla sua libertà di movimento e di espressione sono atti illegali e gravissimi.
Per questo il consigliere di minoranza ha proposto al Primo cittadino una mano concreta per aiutare questa giovane Parlamentare. Il Sindaco ha accolto la proposta del consigliere Barletta, confermando la massima disponibilità a sostenere la causa di Malalai, sottolineando anche l’ottimo spunto della minoranza e impegandosi a dare il massimo apporto alla Parlamentare afgana. "Era un atto dovuto - ha confermato il Sindaco - per la nostra profonda ricoosc enza a quelle donne, come Malalai che lottano per degli idelai sani e costruttivi e soprattutto per la lotta che questa donna ha intrapreso contro i signori della guerra".

Dopo il discorso del Primo cittadino è stata la volta dell’onorevole Morgantini che ha presentato brevemente la storia di Malalai, successivamente ringraziando il Sindaco, l a Giunta, le scuole, e soprattutto i supinesi.
In chiusura proprio la parlamentare afgana ha voluto raccontare il suo punto di vista a tutti i presenti: "Ringrazio tutti per l’accoglienza - esordisce la Parlamentare afgana -, soprattutto per quello che molti fanno per i diritti delle donne afgane. Sono onorata di essere stata premiata, e ricevuta, quanche giorno fa dal Comune di Firenze. È un appoggio – asserisce Malalai Joya - molto importante per la lotta che sto portando avanti. In realtà queste sono cose che danno tanta forza ad andare avanti e di lottare. Grazie per questo apporto che date per la democrazia. Arrivo da un paese che vive una grande tragedia, è stata condotta una guerra per la liberazione delle donne, ma con scarsi risultati. Nel nord dell’Afganistan questa libertà è anche è peggiorata, ed il problema è quello della sicurezza. Molti milioni di dollari - conferma Malalai Joya - sono stati spesi dai signori della gu erra, che sono riusciti anche ad avere una forte influensa sulle donne del Parlamento afgano, tranne con la sottoscritta. Spero che un giorno tutto ciò possa cessare".

A concludere la prima parte della giornata la consegna delle targhe ricordo dell’evento ai Parlamentari e politici presenti.
La giornata si è conclusa nell’oratorio della chiesa della Madonna di Loreto co n il racconto di Malalai Joya ai presenti, e con l’intervento della vicepresidente del Parlamento europeo, onorevole Luisa Morgantini.


Afghanistan: Deputato Joya, l'Italia non si appiattisca sugli USA

Nota AGI - Roma, 11 ottobre

L'Italia sostenga di più le forze democratiche afgane, oggi "strette nella morsa tra l'alleanza del Nord al potere e i talebani, che si fanno sempre più forti".
La più giovane parlamentare afgana, Malalai Joya, 29 anni, ha fatto precise richieste al governo italiano dal palco del convegno "Le donne, un filo che unisce mondi e culture diverse", organizzato a Roma da Telefono Rosa.
Nota per i suoi attacchi contro i signori della guerra, i trafficanti d'oppio e i fondamentalisti islamici che a suo dire sono tutti responsabili del caos in cui vive il Paese, Joya ha chiesto di fatto all'Italia di "scostarsi dalla linea degli Stati Uniti" e di "combattere i talebani con l'arma della democrazia" e non con quella "della sicurezza".
Quella condotta dagli Usa, secondo Joya, che vive sotto scorta ed è scampata a quattro attentati, "è una finta lotta per la democrazia e contro il terrorismo", che "sacrifica la libertà del popolo afghano in nome della sicurezza".
Espulsa dal Parlamento di Kabul a maggio per aver pronunciato un discorso contro il ritorno dei signori della guerra sulla scena politica, Joya è convinta che "fino a quando i fondamentalisti rimarranno al potere non c'è alcuna speranza che le cose possano cambiare in Afghanistan".
La comunita' internazionale, ha detto, "deve aiutarci a spodestare la finta democrazia che oggi è al potere e conquistare la vera libertà", che deve passare per "la promozione dei diritti delle donne", che vivono in "una situazione persino peggiore di quella sotto il regime talebano". E se è vero che nel Parlamento di Kabul siedono 67 donne su 249 deputati, ha spiegato, "il Paese è lontano dall'avere una rappresentanza femminile, perchè la maggior parte di loro è fondamentalista ed esegue passivamente le direttive degli uomini".


Profilo di Malalai Joya, Deputato al Parlamento Afgano

Malalai Joya, nata il 25 aprile 1979, sposata, deputata del Parlamento Afgano dal 2005.
Figlia di un ex studente di medicina rimasto privo di un piede durante l’invasione Sovietica dell’Afghanistan, Malalai Joya nel 1982, a soli 4 anni, lascia con la famiglia il suo paese per i campi profughi di Iran e Pakistan.
Terminati gli studi in Pakistan, inizia ad insegnare all'età di 19 anni nei corsi di alfabetizzazione per donne.
Dopo il ritiro sovietico, Malalai Joya torna in Afghanistan nel 1998, durante il regno dei talebani.
Durante quel periodo istituisce un orfanotrofio e una clinica e in breve tempo diventa una tenace oppositrice del regime dei Talebani.
Malalai Joya è anche direttore del gruppo non governativo, "Organisation of Promoting Afghan Women's Capabilities" (OPAWC), attivo nelle province dell’Afghanistan occidentale di Herat e Farah. Oggi è considerata una delle principali attiviste nel campo della difesa dei diritti umani e delle donne. Ha guadagnato fama internazionale opponendosi apertamente ai “signori della guerra” e chiedendo che i criminali fondamentalisti, dentro e fuori dal governo, venissero processati da una Corte Internazionale.

L'On. Malalai Joya è stata espulsa, a larga maggioranza, il 21 maggio 2007 dal Parlamento afgano, che l’accusa di aver violato il regolamento sulla condotta parlamentare (l'articolo 70, infatti, proibisce ai rappresentanti eletti di criticarsi fra di loro). In un'intervista ad una TV locale Malalai Joya aveva infatti accusato i membri del Parlamento afgano di essere "criminali e nemici del popolo afgano", e aveva contestato alla maggioranza dei suoi colleghi di coltivare affari criminosi, oltre a mantenere un atteggiamento antidemocratico e fondamentalista verso il loro impegno politico.
.
Malalai Joya ha dichiarato che si tratta di un attacco politico contro di lei, e che lei continuerà la sua lotta contro i “signori della guerra” ed i nemici del popolo afgano.
Si è detta pronta ad apparire di fronte ad una corte indipendente e ha dichiarato che userà questa opportunità per denunciare i nemici dell'Afghanistan attraverso la corte stessa.

Alla parlamentare afgana non è mancato il sostegno di centinaia di suoi connazionali che hanno manifestato nel maggio 2007 a Kabul e in tutte le principali città afgane per chiedere il suo reintegro in parlamento. Iniziative e sit-in di protesta per l'espulsione di Malalai Joya si sono svolti anche in altri paesi del mondo dall'Italia alla Spagna, dal Canada all'Australia, agli Stati Uniti.
Da allora ha ricevuto numerose minacce di morte e vive costantemente sotto scorta.

“Per sfuggire alle minacce di attentato cambio continuamente casa, porto il burqa e mi muovo sempre scortata. Ultimamente sono sfuggita ad un attentato perché informata da amici”, afferma in un’ intervista del luglio 2007 a San Rossore (Pisa).
Sempre nella stessa intervista dichiara che tra la popolazione afgana sta crescendo la disillusione nei confronti delle forze militari presenti, sulla loro capacità di garantire il rispetto delle leggi e la sicurezza ai cittadini. Ha inoltre duramente criticato l'intervento militare in Afghanistan affermando che nonostante l'impegno dichiarato di riportare la democrazia e la difesa dei diritti delle donne, nel suo paese si sta registrando la crescita della dominazione dei “signori della guerra” e della droga, che si annidano dentro lo stesso governo.

Il costante impegno civile e democratico di Malalai Joya è stato formalmente riconosciuto a livello nazionale e internazionale, prima con il premio afgano “Malalai of Maiwand” nel 2001, poi con il premio “Donna dell’Anno” assegnato dalla regione Val d’Aosta nel 2004, infine con il premio per la pace coreano: “Gwangju Human Rights Award” nel 2006.
Il comune di Firenze le ha conferito il “Giglio d’oro” per il suo impegno politico e sociale nel campo dei diritti umani e dei diritti delle donne.

Info su http://www.malalaijoya.com oppure http://malalaijoyaitalia.blogspot.com