


Con
molta probabilità la storia delle origini di Supino
dovrà essere rivista, retrocedendo di molto la data
che fissa l’inizio di un insediamento umano stabile
e autonomo nel nostro territorio. Questa teoria sarebbe suffragata anche dai ritrovamenti archeologici effettuati nel passato più a valle e precisamente in località Privito, in un sito che l’indifferenza e gli interessi economici post bellici hanno totalmente distrutto rendendo praticamente impossibile nuovi scavi.
Continua il Dott. Bianchi Fasani “La
statuetta di bronzo, del IV secolo a.C., raffigurante un comandante, ovvero
un militare che comunica, o che arringa i soldati o la folla, di fattura
sannitica e non etrusca con influenza greca, rinvenuta in località
Privito alla fine degli anni '50 in prossimità di un antico santuario
volsco (tanto è che la Soprintendenza archeologica del Lazio ha
inserito Privito nel percorso dei Santuari volsci).
È una mera supposizione, senza alcun fondamento storico, la notizia
che si tratti del Tempio di Esculapio. Alta circa 30 cm, messa a corredo
dei doni offerti alle spoglie di un soldato con un passato importante,
è sparita poco dopo il rinvenimento, affidata ad una persona a
cui era stato ceduto il terreno comunale interessato al Santuario (e dove
lo stesso ha costruito una piccola fabbrica) che non l'ha più restituita.
Il luogo del ritrovamento e la piccola costruzione a cupola dove stava
la statua, sono stati completamente distrutti, per cui non è possibile
fare dei collegamenti o riferimenti di alcun genere”.
“Mi auguro – conclude il Dott. Bianchi Fasani –
che qualcosa di più possa essere stabilito nell'ambito di un Convegno
che potrebbe tenersi entro tempi brevi a Supino”.
È auspicabile che la proposta
avanzata dal ricercatore di trattare questo argomento in un Convegno
pubblico nel quale siano ospitati alcuni tra i principali
esperti della materia, sia concretamente supportata dalle
massime Istituzioni Cittadine; questa iniziativa, infatti, oltre
che rappresentare una valida occasione di incontro
e di crescita culturale, costituisce un'imperdibile
strumento per pubblicizzare le potenzialità del
nostro territorio su scala provinciale e regionale.
Articoli correlati
| Il paese scopre le Mura Ciclopiche | |
| Mura Poligonali - Wikipedia.org |