Articolo pubblicato da
“Il Messaggero”
- martedì 27 Novembre 2007
L’aeroporto
vola a Viterbo. A Frosinone non resta che sperare nell’ok
allo scalo regionale.
Anche se ieri il presidente
Piero Marrazzo si è
limitato a dire che lavorerà
“affinchè
Frosinone abbia la possibilità di entrare nel sistema aeroportuale
regionale”. Per poi chiarire:
“Faremo
uno studio per esplorare la possibilità di creare uno scalo
regionale”. E a questo punto Latina ha già
messo le mani avanti:
“Che sia un pool di esperti
a valutare dove dislocare lo scalo regionale”, ha
detto il consigliere regionale della margherita
Claudio
Moscardelli.
Ma perché ha vinto Viterbo?
“A conclusione
della valutazione comparativa sulla compatibilità dei diversi
siti esaminati emerge con evidenza - ha spiegato il ministro
dei trasporti
Alessandro Bianchi -
il sito
che meglio risponde ai requisiti per l'ampliamento del sistema aeroportuale
laziale è quello di Viterbo”.
”Comincia da ora il lavoro per determinare tempi,
costi e modi delle infrastrutture necessarie - ha detto
il ministro -
tenendo conto della sollecitazione del sindaco
di Roma Veltroni a garantire al massimo l'accessibilità su
ferro. Entro il 2020 - ha proseguito -
lo scalo
dovrà essere in grado di assorbire sei milioni di passeggeri
l'anno”. L'entrata in esercizio, secondo Bianchi,
avverrà entro i prossimi tre anni.
Ma visto che la priorità è quella di ridurre nel minore
tempo possibile l'attività dello scalo di Ciampino, Frosinone
continua a sperare.
“Io condivido la proposta di fare
entrare Frosinone nel sistema aeroportuale regionale. Al più
presto va avviato un approfondimento tecnico-operativo per definire
progetto e cronoprogramma”, dice l’assessore
regionale
Francesco De Angelis.
Ma in molti hanno notato la differenza tra le dichiarazioni di sabato
del presidente Marrazzo (“Frosinone avrà il suo aeroporto”)
e quelle di ieri. A tal proposito il presidente di Confindustria
Arnaldo Zeppieri si è limitato ad un no
comment. Mentre
Stefano Venditti ha convocato per
domani il comitato pro aeroporto di Frosinone.
“Prendiamo
atto della scelta - dice Venditti - e
facciamo
gli auguri a Viterbo. Non abbiamo dubbi che quanto detto sabato
da Marrazzo sia vero, ma è urgente vederci e calendarizzare
l’iter per l’autorizzazione dello scalo regionale”.
Anche
Picano (Udeur), che si dice “sconcertato”,
invita “a continuare la battaglia per l'aeroporto regionale”.
Il centrodestra fa il tiro a bersaglio contro i politici
ciociari del centrosinistra e Marrazzo
“AEROPORTO ADDIO, ORA DIMETTETEVI”
Pallone Fi: “La farsa è finita”. Pigliacelli
(Udc): “Solo fumo negli occhi”
Articolo pubblicato da “Il Messaggero” -
martedì 27 Novembre 2007
di Luciano D’Arpino

Aeroporto
addio e il
centrodestra fa il tiro a bersaglio
sui politici ciociari del
centrosinistra e li invita
a dimettersi. Attacca il consigliere regionale di Fi
Alfredo
Pallone:
“La farsa si è compiuta:
la Regione ha abdicato al proprio ruolo scatenando una guerra tra
poveri tra le città capoluogo del Lazio. Ne escono malissimo
il governo regionale con in testa Marrazzo, assessori, consiglieri
regionali del centrosinistra locale e l'amministrazione provinciale
di Frosinone con Scalia, incapaci di fare sistema e di presentare
un'adeguata proposta. A poco valgono oggi le rassicurazioni di Marrazzo
circa gli 'aiutinì che la Regione darà per il quarto
scalo in terra ciociara. Con quali soldi? Con quali tempi? Con quali
protagonisti? Nessuno imprenditore, o cordata di imprenditori, sarà
mai in grado di investire oltre 600milioni di euro senza un'adeguata
sinergia e collaborazione con un gigante come AdR proprietaria dei
diritti aeroportuali”.
E il deputato azzurro
Antonello Iannarilli aggiunge:
“A dimettersi dovrebbe essere lo stesso governatore
per il gravissimo e irresponsabile comportamento che ha avuto nei
confronti di tutta la provincia”.
Ironizza l’eurodeputato di An
Alessandro Foglietta:
“E’ stato trovato il modo per evitare le annunciate
dimissioni del Presidente Francesco Scalia nel caso non avessimo
vinto la battaglia del terzo scalo aeroportuale: Marrazzo ha inventato
il quarto scalo, peraltro regionale. Quale beneficio otterremmo?”.
Durissimo il consigliere regionale del’Udc
Agusto
Pigliacelli:
“A nulla sono valse le promesse
di prima e ancora meno serviranno le dichiarazioni dopo l’annuncio
del ministro Bianchi. L’aeroporto è stato solo un’illusione,
un diversivo per gettare fumo negli occhi dei cittadini e distoglierli
dai veri problemi della nostra provincia”. Affonda
il dito nella piaga, infine, il deputato
Anna Teresa Formisano
dell’Udc:
“Nell'assegnazione del terzo scalo
regionale a Viterbo c’è una grave contraddizione che
Marrazzo e il presidente della provincia Scalia devono chiarire
al più presto. Se entrambi sono davvero convinti di realizzare
lo scalo regionale anche a Frosinone convochino sin d’ora
una riunione urgente con Enac ed Enav per verificarne la fattibilità
nei minimi dettagli tecnici”.
DELUSO ANCHE IL VESCOVO:
“MA NON PERDIAMO IL QUARTO SCALO”
Articolo
pubblicato da “Il Messaggero” - martedì
27 Novembre 2007
“Sono
rimasto deluso ma soprattutto avvilito per il fatto che una provincia
così penalizzata da sempre non riesca a decollare perché
manca una volontà politica di darle significato e coraggio
d’impresa.
E’ evidente che come Chiesa non sono direttamente interessato
a questi problemi ma il bene della mia gente, gli operai, i disoccupati,
i lavoratori in nero, i mezz’occupati e così via aumentano
sempre più mentre diminuiscono in proporzione i posti di
lavoro e questo a me Chiesa interessa e tanto”.
E’ deluso il vescovo di Frosinone monsignor Salvatore
Boccaccio e non lo nasconde. “Abbiamo sofferto
la punizione di vedere la Tav - continua - scorrere
in mezzo alle nostre campagne e non c’è una fermata
a Frosinone. Siamo stati impoveriti, mortificati dalle distribuzioni
fuori dalla provincia di posti di lavoro, abbiamo avuto altri impoverimenti
dovuti anche e soprattutto a cattivo uso della cassa del mezzogiorno
che ha lasciato scheletri e cattedrali nel deserto. Nonostante tutto
questo speravamo, ora la speranza si è chiusa. Non posso
entrare in merito alla decisione che ministri seri hanno fatto.
Chiedo però ai nostri politici di darsi da fare per trovare
fondi per nuove sovrastrutture che perlomeno ci aiutino di realizzare
perlomeno un interporto”.
Boccaccio quindi conclude: “E’ un momento difficile
dobbiamo avere coraggio per affrontarlo e andare avanti. La vera
fortuna dell’uomo è saper fare. Speriamo che almeno
uno scalo regionale si possa realizzare”.