Foto sopra: la targa collocata nel giardino attiguo la Cappella della Madonna di Loreto recante i nomi dei 19 Caduti a Nassiriya
Foto sopra: l'arrivo del Prefetto di Frosinone S.E. Dott. Piero Cesari
Il Prefetto Cesari saluta l'On. Anna Teresa Formisano e l'Assessore provinciale Roberto Di Ruscio
Nella foto sopra il saluto tra il Prefetto Cesari ed il parroco Don Antonino Boni
Il Sindaco di Supino On. Alessandro Foglietta accompagna gli ospiti presso il giardino dove avrà inizio la cerimonia
Foto sopra: la Banda Musicale "Città di Supino" ha accompagnato tutta la cerimonia con le sue esecuzioni.
Il momento dell'inaugurazione della stele: due bambini rimuovono il drappo tricolore che la ricopre.
Il Parroco Rev. Don Antonino Boni durante il breve rito religioso seguito alla benedizione della stele.
Il Col. Luigi Sparagna ed il Prefetto Dott. Piero Cesari durante la cerimonia
Presenti alla cerimonia molte autorità militari e civili
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Inquadratura degli illustri ospiti con (in primo piano) l'On. Alessandro Foglietta
La deposizione della Corona d'alloro al monumento
Il senatore Oreste Tofani (a sinistra) con l'On. Anna Teresa Formisano e l'Assessore Roberto Di Ruscio
L'On. Alessandro Foglietta mentre pronuncia il suo discorso
L'On. Alessandro Foglietta presenta ai convenuti i militari scampati all'attentato di Nassiriya che hanno onorato la cerimonia con la loro presenza
Nella foto, insieme all'On. Foglietta, il luogotenente Vittorio Derasis (a sinistra) e l'appuntato Antonio Altavilla (a destra)
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UNA STELE IN MEMORIA DEGLI EROI DI NASSIRIYA
Presso il Santuario della Madonna di Loreto è stata deposta una corona di alloro, le più alte autorità civili e religiose hanno ricordato le diciannove vittime dell’attentato

Articolo pubblicato da "La Provincia" - domenica 2 dicembre 2007
di M.L.L.

Foto sopra: il monumento ai Caduti di Nassiriya collocato nel piazzale della Madonna di Loreto
Una mattina per tornare indietro nel tempo, a quel tragico 12 novembre 2003, quando a Nassirìya due palazzine in cui risiedono i carabinieri e i militari del contingente che fa parte dell'operazione “Antica Babilonia” vengono sventrate da un attacco kamikaze: muoiono 12 carabinieri, cinque soldati dell'esercito e due civili. L'Italia intera piange i suoi figli e a quattro anni di distanza il ricordo ed il dolore per quei tragici eventi, sono ancora vivi.
La città di Supino si è fermata di nuovo ieri mattina: con una suggestiva cerimonia commemorativa, presso la piazzetta della Madonna di Loreto è stata inaugurata una stele per ricordare il sacrificio di quelle 19 vittime.
Un momento di profonda commozione ma anche l'alto riconoscimento per una missione, quella
dei militari dell'Arma in Iraq, che rende onore agli eroi dell'era moderna.
I Bambini delle Scuole festanti ed il pubblico in attesa dell'inizio della cerimonia
Le rappresentanze dei Comuni limitrofi con i loro gonfaloni
Il Parroco della Chiesa di San Pio X Don Giuseppe Said con l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Supino Prof.ssa Franca Coggi
La Banda Musicale Città di Supino diretta dal Maestro Davide Rossini
 


























Il Vicesindaco di Supino Dr. Gianfranco Nardecchia con il M.llo Rodolfo Celetta
Foto Sopra: il Presidente del Comitato Madonna di Loreto Erasmo Cerilli che ha curato, insieme al Vice Sindaco Dr. Gianfranco Nardecchia, la realizzazione della cerimonia.
Foto sopra: alcune delle massime autorità presenti: da sinistra l'Assessore Provinciale Roberto Di Ruscio, l'On. Alessandro Foglietta, il Prefetto Dott. Piero Cesari, l'On. Anna Teresa Formisano, il Senatore Oreste Tofani, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Luigi Sparagna.
L'On. Foglietta ritratto con il Prefetto e il Col. Sparagna
La cerimonia ha preso il via nel giardino del santuario della Madonna di Loreto dove sono stati accolti gli ospiti: il prefetto Piero Cesari, il senatore Oreste Tofani, l'onorevole Anna Teresa Formisano, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Luigi Sparagna, i militari della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, l'assessore provinciale Roberto Di Ruscio, numerosi sindaci e amministratori dei paesi del comprensorio, presenti con i gonfaloni dei comuni, i volontari della Protezione Civile, gli alunni delle scuole di Supino e tanti cittadini che hanno partecipato commossi.
Accompagnato dalle note della banda comunale, il vicesindaco Dr. Gianfranco Nardeccnia ha dato il via alla cerimonia dando lettura dei nomi delle vittime della strage per l'omaggio istituzionale. Subito dopo il corteo si è spostato nel giardino del piazzale dove don Antonino Boni, parroco della comunità di Supino, ha impartito la santa benedizione alla stele scoperta da due alunni e dove il sindaco Foglietta ed il Prefetto Cesari hanno deposto la corona d'alloro. “Volevamo rendere il giusto onore a questa manifestazione - ha detto subito il sindaco Alessandro Foglietta - ed abbiamo deciso di farlo, con la stele commemorativa per le vittime della strage di Nassiriya qui, in questo luogo sacro, tanto caro ai supinesi. Il prossimo passaggio sarà l'intitolazione della piazza che il consiglio comunale voterà in una delle prossime riunioni. Perché tutti gli Italiani si sono fermati quel 12 novembre 2003, feriti e profondamente commossi da quegli eventi.
E perché nessuno dimentichi mai il sacrificio dei nostri connazionali. Per questo ringrazio tutti voi presenti qui oggi: per aver voluto condividere con noi questo importante tributo, ma soprattutto ringrazio l'appuntato ‘Croce d'Onore’ Antonio Altavilla ed il luogotenente Vittorio Derasis, reduci dell'attentato e vero simbolo di un impegno ampiamente mostrato nei confronti della Patria e della Pace”.
Alle toccanti parole del sindaco ha fatto seguito l'intervento, altrettanto suggestivo, del Prefetto Cesari:
“È il momento del ricordo, il momento della commemorazione che tutti noi siamo onorati di vivere oggi qui a Supino. Insieme ci rivolgiamo a quegli eroi, promettendo memoria, ma anche ai due reduci per ribadire loro l'orgoglio e la fierezza per le Forze Armate ed anche per l'Italia. Oggi ci troviamo uniti nel ricordo dei martiri, quelli di Nassiriya, ma anche quelli di Pristina, nel 1999 quando un aereo del programma alimentare mondiale fece 40 vittime schiantandosi al suolo, e anche per i militari Polsinelli, Caraccio e l'ultimo Paladini. Questi sono i nostri eroi.
È guardando al loro sacrificio - ha detto il Prefetto rivolgendosi ai giovani presenti - che dobbiamo insegnare la cultura della Patria e della fierezza di essere Italiani”.
La cerimonia si è chiusa con la consegna dei premi ai reduci della strage ed alle autorità.

Il toccante momento dell'esecuzione dell'Inno Nazionale













IL PENSIERO E LE EMOZIONI DEI REDUCI DELLA STRAGE

Negli occhi la voglia di tornare laggiù dove sono morti innocenti bambini


Articolo pubblicato da "La Provincia" - domenica 2 dicembre 2007
di M.L.L.

Foto sopra: la lettura della preghiera del Carabiniere e del Soldato eseguita dal M.llo Celetta e dal figlio anch'egli inserito nei ranghi dell'esercito.
Foto di gruppo delle autorità militari presenti con in primo piano il Prefetto
il Prefetto mentre pronuncia il suo discorso. Nella foto insieme ai due reduci presenti alla cerimonia: l'appuntato Antonio Altavilla (alla sua sinistra) ed il luogotenente Vittorio Derasis (alla sua destra)
Sono emozioni forti e ricordi che riemergono senza freno”. Gli occhi sono lucidi e lo sguardo è quello di chi sa di aver sfiorato la morte che, purtroppo, ha deciso di portarsi via colleghi ed amici. Protagonisti assoluti, come succede dal novembre 2003, l'appuntato ‘Croce d'Onore’ Antonio Altavilla (oggi in congedo) ed il luogotenente Vittorio Derasis, i due reduci della strage di Nassiriya che ieri hanno partecipato alla cerimonia commemorativa a Supino, non si nascondono, ma non vogliono tutta la scena.
Si concede al nostro quotidiano l'appuntato in congedo Altavilla al quale rivolgiamo poche domande sulla drammatica esperienza vissuta in Iraq. L’esplosione quel tragico 12 novembre provocò il ferimento di 140 persone, tra militari e civili e tra questi l'appuntato dei carabinieri Altavilla, che venne trasportato all'ospedale della base militare americana in Germania in fin di vita. Rientrato in Italia, l'appuntato Altavilla ha ricevuto la visita del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e nel 2005 la ‘Croce d'Onore’.
Le sensazioni e le emozioni che vi accompagnano sono rivolte soprattutto ai vostri colleghi?
“Emozioni per i nostri colleghi per i militari dell'Esercito e per i due civili, ma non vogliamo dimenticare anche i bambini e gli iracheni che hanno perso la vita”.
In un momento del suo intervento il sindaco, Foglietta ha ricordato il particolare rapporto che gli Italiani, riescono a costruire con i popoli nelle varie missioni, è vero che gli 'Italiani sono considerati “i Buoni”?
“Con cinque missioni alle spalle posso dire con fermezza e certezza di non aver avuto mai sentore di problemi con le popolazioni che di volta in volta ci troviamo ad aiutare. È un atteggiamento di profondo affetto quello che ci lega ai popoli e che continuiamo a dare nelle missioni”.
L'appuntato Altavilla ha tante mani da stringere a Supino e ci saluta con educazione quasi a scusarsi di tutto quel “successo immeritato”, ma nei suoi occhi si riesce a leggere molto più delle semplici parole e quando riusciamo a strappare l'ultima domanda “Tornerebbe a Nassiriya?” si capisce che la forza dell'uomo va oltre le guerre del mondo: “Immediatamente” risponde con fierezza, facendo grande il suo impegno e la sua Nazione.


SOLENNE CERIMONIA E UNA STELE IN MEMORIA
DEI CADUTI DI NASSIRIYA


Articolo pubblicato da "Ciociaria Oggi" - domenica 2 dicembre 2007
di Davide Mancini

Il Prefetto consegna i riconoscimenti all'appuntato Antonio Altavilla (foto sopra) ed al luogotenente Vittorio Derasis (foto in basso)
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Il Sindaco di Supino consegna, a conclusione della cerimonia, un riconoscimento al Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Luigi Sparagna.
Sabato mattina 1 dicembre, presso il piazzale antistante la chiesa della Madonna di Loreto, si è tenuta un’importante manifestazione in ricordo dei caduti di Nassiriya.
Voluta dall’Amministrazione comunale, l’evento ha ricordato le vittime della strage in Iraq, dove persero la vita diciannove uomini italiani.
Questo tributo è stato rafforzato anche dalla posa di una “Stele” marmorea ricavata dalle rocce delle montagne che sovrastano il comune lepino ed apposta li come segno indelebile del ricordo di coloro che hanno perso la vita per portare un messaggio di pace.

Alla commemorazione erano presenti il Sindaco e tutta la Giunta comunale che hanno fatto gli onori di casa, il Prefetto dottor Piero Cesari, il Corpo dei Carabinieri, l’Associazione Aereonautica di Frosinone, con rappresentanti di Supino, l’Esercito, la Finanza, il Corpo Forestale, la Provincia di Frosinone, il dirigente scolastico Incelli, ed altre autorità civili e religiose. Presenti all’importante tributo anche vari comuni della nostra provincia fra cui Morolo, Patrica, Anagni, Ripi, Fiuggi, Alatri, e Vico Nel Lazio.

Dopo essersi ritrovati nella piazzetta antistante la chiesa della Madonna di Loreto le autorità ed i ragazzi delle scuole elementari e medie, si sono recati al terreno adiacente alla chiesetta per apporre dei lumini al fianco di alberi di pino, piantati dall’Amministrazione, come ricordo delle vittime di Nassiriya.
Sono stati letti dal vicesindaco Nardecchia tutti i nomi delle vittime mentre i ragazzi delle scuole apponevano il lumino al fianco delle piante.
Al termine di questa operazione, accompagnata dalle note della banda di Supino, il corteo si è spostato davanti la “Stele” per la benedizione officiata dal parroco Don Antonino Boni, alla quale ha fatto seguito l’Inno d’Italia di Mameli, al termine del quale c’è stato un caloroso applauso del pubblico presente alla cerimonia. Anche il Comune di Supino e tutti i supinesi nel suo piccolo hanno voluto far sentire alle famiglie delle vittime italiane in Iraq che è loro vicino.