IN
ELICOTTERO PER BLOCCARE LA FRANA DI VIA CUCOVIA
Si è reso necessario l'intervento
di un elicottero per trasportare le reti che fermeranno il movimento franoso
nella zona di via Cucovia
che sovrasta il centro storico di Supino
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L'arrivo
dell'elicottero con le reti da depositare nella zona delle operazioni.
Foto: Serenella Bracci |
Lo spettacolare
intervento di consolidamento della collina sovrastante Via Cucovia
ha avuto inizio, come previsto, il 10 gennaio alle 10,30 e ha tenuto con
il naso per aria tutti gli abitanti di Supino. Il rombo di un elicottero
che volava a bassa quota ha infatti riempito il cielo del centro storico
attirando l’attenzione di tutti fino al termine delle operazioni durate
circa un’ora e mezza.
La presenza del veivolo è stata resa necessaria per trasportare le
speciali reti di contenimento e il materiale per la loro
posa, nell’impervia area situata ai piedi della “Torre”,
interessata da un movimento franoso che, nell’estate
scorsa, aveva causato il pericoloso distacco di massi che,
precipitando, sfiorarono alcune abitazioni sottostanti.
Subito dopo i fatti, il Sindaco di Supino On. Alessandro Foglietta,
in considerazione delle dimensioni dell’opera di contenimento che
si rendeva necessaria, richiese l’intervento della Direzione
Regionale delle Infrastrutture la quale, in breve tempo, autorizzò
le operazioni con il provvedimento n° 223444 del 15 dicembre 2007 riconoscendo,
tra l'altro, lo status di “lavori di somma urgenza”
che ha consentito all'autorizzazione di percorrere un iter abbreviato
permettendo, a meno di un mese dall’approvazione,
l’inizio della fase operativa.
Le attività, pur di stretta competenza del Genio Civile di
Frosinone, sono coordinate insieme al Responsabile dell'Ufficio
Tecnico del Comune di Supino Geom. Pietro Alessandrini
il quale ha precisato che, attualmente, è in avanzata fase
di studio un secondo intervento dello stesso genere che
interesserà un’area a monte della zona di San Nicola.
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Il
deposito dei materiali nell'area interessata dalla frana dove, ad
attenderli, erano presenti i tecnici della ditta incaricata.
Foto: Serenella Bracci |
SUPINO
- Importante opera
di messa in sicurezza nell’area di via Cucovia.
Articolo pubblicato dal quotidiano "Ciociaria Oggi"
martedì 8 gennaio 2008 - di Davide
Mancini
Sarà il prossimo intervento che il Comune, grazie ai fondi regionali
e con l’assistenza del Genio Civile, attuerà nei prossimi giorni.
La zona in questione è quella dove la scorsa estate cadde un masso
di dimensioni gigantesche che addirittura sfiorò un’abitazione.
Si tratta di un lavoro piuttosto complesso, come ci ha spiegato il tecnico
comunale Pietro Alessandrini, che da ieri sta impegnando
una ditta specializzata, con l’ausilio di un elicottero,
per effettuare la chiodatura delle pareti della montagna che sovrastano
l’area interessata.
Il lavoro consiste, attraverso l’ausilio dell’areomobile, nella
posa di reti speciali che dovranno contenere la parete della montagna che
sovrasta la zona di via Cucovia.
L’intervento, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale,
è stato catalogato come lavoro di massima urgenza, grazie all’interessamento
del primo cittadino con la Direzione regionale delle Infrastrutture della
Regione. “La Direzione ha autorizzato i lavori -
prosegue il responsabile dell’Ufficio Tecnico - lo scorso
12 dicembre e immediatamente è stata approvata la consegna dei lavori
all’impresa appaltatrice, sotto la direzione dell’ufficio del
Genio Civile di Frosinone.
Già nella giornata di lunedì, è stata messa in atto
la macchina operativa, che vedrà la ditta appaltatrice e l’elicottero
trasportare i materiali per l’inizio dei lavori.
Per il lavoro in questione l’elicottero cercherà di seguire
una rotta che non attraverserà gli abitati, arrivando con un tragitto
alternativo sul sito dove si faranno i lavori.
L’Ufficio Tecnico e il Genio Civile coordineranno i lavori, per la
messa in sicurezza di un’area, molto vasta, da anni in condizioni
precarie per la configurazione dei luoghi”.
Le
foto presenti in questa pagina sono state realizzate dalla Dott.ssa
Serenella Bracci. Si ringrazia per averne concesso la pubblicazione.