FINALMENTE SANTA MARIA MAGGIORE SARÀ RISTRUTTURATA
La
Regione Lazio, con l'erogazione di oltre 270.000 euro, ha approvato la richiesta
di finanziamento avanzata dal Comune di Supino per la ristrutturazione della
chiesa supinese
 |
|
Il
sindaco di Supino On. Alessandro Foglietta
In basso: l'Assessore ai Lavori Pubblici
Prof. Silvestro Foggia
|
|
“Finalmente
sarà ristrutturata la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore in
Supino, chiesa situata nell’area del centro storico che costituisce
la zona di rappresentanza del paese, vista la vicinanza con il palazzo comunale
ed altri palazzi signorili riedificati o modificati nel ‘700 ed ‘800.
Posta all’ingresso del centro storico su P.za C. Battisti assieme alla
P.za Umberto I, è l’isola vitale attorno a cui ruota la socialità
di Supino; con la sagrestia e lo spazio retrostante adibito ad oratorio è
il luogo deputato alla crescita dei più giovani. Insomma, è
il cuore dei Supinesi”.
Queste le parole dell’Assessore ai Lavori Pubblici Prof. Silvestro
Foggia che soddisfatto del contributo di Euro 279.067,50
concessi al Comune di Supino dalla Regione Lazio
per il recupero della chiesa di Santa Maria Maggiore prosegue: “Da
qui la necessità che tale luogo non venga ancora lasciato al degrado
come accaduto fino ad oggi e gli si restituisca il giusto decoro architettonico
e la giusta valenza sociale. Non è solo un’altra opera pubblica,
è anche un’opera sociale".
Questo lo spirito che ha mosso l’attuale Amministrazione comunale a
predisporre una richiesta di contributo alla Regione Lazio a
seguito della riapertura dei termini avvenuta per la fine del mese di gennaio
2008 ai sensi della L.R. n. 27/07 art. 11 c. 21 e L.R. n. 27/90.
Il Sindaco, On. Alessandro Foglietta, soprattutto
aveva maturato l’esigenza di restituire dignità a questo luogo
di culto cosciente di quanto questa piccola chiesa rappresenti nella vita
sociale e culturale, oltre che religiosa dei supinesi.
E’ il cuore della vita di un piccolo comune perché centro
di aggregazione e punto di socializzazione per giovani e meno giovani.
E per tutto questo significato che ricopre, poco o niente è
stato fatto negli ultimi anni per cui era importante rimediare a
tale atteggiamento di trascuratezza.
L’Amministrazione comunale, così animata, dopo
aver verificato con sopralluoghi la necessità di una serie di interventi
di manutenzione e di restauro sulla chiesa, ha maturato di intervenire
radicalmente sull’edificio per restituirgli decoro e porre
rimedio al generale stato di degrado in cui versa, caratterizzato da una diffusa
distruzione e distacco degli intonaci nella zona della navata
centrale e di alcune cappelle laterali, da abbassamenti e disconnessioni
che interessano l’orditura principale della copertura, da un evidente
ammaloramento di intonaco, stucchi e decorazioni dovuto ad una forte umidità
di risalita sulle murature portanti perimetrali.

“Gli interventi – aggiunge il sindaco –
mireranno ad eliminare tutte le problematiche funzionali e strutturali
esistenti, nel rispetto dell’architettura e della natura dell’edificio
e saranno volti a valorizzare un edificio che è nel cuore e negli occhi
di tutta la comunità”.
Il Sindaco conclude: “Vorrei evitare le solite frasi del tipo
‘abbiamo raggiunto un grande obiettivo’. Nel nostro stile ‘sobrio’,
dopo i primi tempi di legislatura preferiamo parlare di un ‘lavoro che
comincia a dare i suoi frutti’, fatto di attenzione per i piccoli problemi
e progetti di sviluppo concreti.
Molte le opere pubbliche in corso o programmate: sviluppo abitativo di qualità,
sviluppo industriale, eventi estivi, teatrali e sociali, oltre alla ‘Estate
Supinese’, promozione turistica e numerose attività nel settore
sport-scuola-sociale.
Di certo, il 2008 sarà molto impegnativo”.