Assunzioni in vista per i LSU del Comune di Supino
Approvata dal Ministero del Lavoro la richiesta
di finanziamento, avanzata dal Sindaco di Supino On. Alessandro Foglietta,
per la stabilizzazione dei 29 lavoratori socialmente utili
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| Nella
foto: il Sindaco di Supino
On. Alessandro Foglietta |
Forse
l'ultradecennale “epopea” dei 29 Lavoratori Socialmente
Utili (LSU) in servizio presso il Comune di Supino potrebbe essere
prossima alla sua conclusione.
Infatti lo scorso primo di aprile (ma non si è trattato di uno scherzo)
il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha emesso
un Decreto a firma del Direttore Generale, Dott.ssa Matilde Mancini, che ha
reso pubblico il numero dei lavoratori per i quali è stato ammesso
il finanziamento annuo di € 9.296,22 pro capite, da
destinare al Comune che procederà alla loro assunzione.
Erano beneficiari del provvedimento gli enti al di sotto dei 5.000
abitanti che, secondo le stime del Ministero, avrebbero potuto in
tal modo stabilizzare 2450 LSU su circa 20.000
attualmente operativi su scala nazionale.
Ma con grande sorpresa di tutti, leggendo l’elenco allegato al Decreto,
si è scoperto che sono state avanzate richieste per stabilizzare solo
2100 lavoratori. In particolare, guardando la Provincia
di Frosinone, si nota che i 50 comuni presenti sotto
i 5.000 abitanti, che gestiscono un totale di 560 LSU, hanno
presentato le richieste di finanziamento solo per 193 unità,
interamente accettate dal Ministero.
Alla luce di questi dati, quindi, acquista ancora più importanza la
decisione, presa dal Sindaco di Supino On. Alessandro Foglietta, di
richiedere il contributo per tutti i lavoratori gestiti dalla propria amministrazione.
Lavoratori considerati dalle stesse istituzioni nazionali di
serie "C" visto che non possono nemmeno fregiarsi del titolo,
sempre più di moda, di “precari” dato
che non sono mai stati chiamati a firmare nessun tipo di contratto lavorativo.
Ricordiamo che il progetto LSU, nato negli anni 1996/97
offre la possibilità a disoccupati di lunga durata
o lavoratori provenienti dai cosiddetti “ammortizzatori sociali”,
di percepire un sussidio erogato dall’INPS in cambio dello svolgimento
di un’attività lavorativa presso l’ente locale che, a suo
tempo, ha attivato il progetto.
Tuttavia è importante ricordare che per concludere positivamente il
procedimento di stabilizzazione avviato, è indispensabile che il Comune
di Supino giunga alla firma dei contratti di assunzione, con tutti i 29 LSU,
entro la data del 30 di aprile 2008, pena l’esclusione
dal finanziamento.
Per questo motivo i lavoratori hanno chiesto al Primo Cittadino un incontro
per ottenere tutte le informazioni sull’iter burocratico che li separa
da questo importante traguardo e la garanzia che sarà completato nei
tempi stabiliti.
Di seguito pubblichiamo l’estratto della lettera inviata il 7 di aprile
2008, con la quale i LSU di Supino ringraziano il Sindaco per aver compiuto
questo importante atto.
“Egregio
Signor Sindaco
abbiamo appreso con estrema soddisfazione dell’approvazione, da parte
del Ministero del Lavoro, della richiesta di finanziamento da Lei presentata
finalizzata alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili operanti
nel Comune di Supino.
Vogliamo, quindi, esprimerLe il nostro più sentito ringraziamento per
aver colto, senza indugi, l’irripetibile opportunità di porre
fine all’esasperante stato di emarginazione sociale nel quale siamo
costretti a vivere da, oramai, oltre undici anni.
Siamo consapevoli del grande valore sociale della Sua iniziativa, che permetterà
a 29 famiglie di Supino di poter guardare al futuro con maggiore sicurezza,
proprio in un momento in cui tante nazioni, tra cui l’Italia, attraversano
una preoccupante crisi economica.
Valore che diventa incalcolabile se si considera che in molti paesi della
nostra provincia gli amministratori non hanno trovato lo stesso coraggio da
Lei dimostrato.
Allo stesso modo non ignoriamo le difficoltà gestionali che una tale
decisione comporta considerando l’elevato numero di lavoratori stabilizzati
in rapporto agli abitanti del nostro Comune e alle risorse economiche sempre
più limitate.
In questi undici anni trascorsi, la maggior parte di noi ha cercato di acquisire
professionalità e di giustificare la propria presenza svolgendo con
impegno i compiti assegnati.
Con il nuovo rapporto di lavoro che andrà ad instaurarsi, sarà
dovere di ognuno di noi accrescere tale impegno per non venir meno alla fiducia
che ha voluto concederci”. [...]