servizio di Gloria Fiaschetti
Foto sopra: locandina della manifestazione organizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone.
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Foto sopra: l'arrivo al porto di Civitavecchia il 22 maggio dove confluiscono tutte le delegazioni delle scuole medie e superiori provenienti dal Lazio per imbarcarsi alla volta della Sicilia.
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Prima della partenza viene presentato ai ragazzi il tema della celebrazione.
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Foto sopra: il Procuratore Nazionale Antimafia, Dott. Piero Grasso tra la Dott.ssa Gloria Fiaschetti (a sinistra) ed il Vice Sindaco di Patrica Denise Caprara (a destra).
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Foto sopra: dopo l'arrivo a Palermo i ragazzi svilano in corteo per far sentire la loro voce contro la mafia
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Foto in alto: una delle due steli edificate ai bordi dell'autostrada che collega l'aeroporto di Punta Raisi a Palermo all'altezza dello svincolo per Capaci.
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Sopra la piccola baracca dalla quale fu fatta esplodere la carica collocata sotto la sede stradale al momento del passaggio delle tre auto che trasportavano i coniugi Falcone e la loro scorta.
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Lapide collocata nel luogo dove il magistrato Cesare Terranova, capo dell'Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo fu assassinato il 25 settembre del 1979 in un agguato mafioso insieme alla sua guardia del corpo, il maresciallo di P.S. Lenin Mancuso


IMPRESSIONI DI UNA MISSIONE DA NON DIMENTICARE
16° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI CAPACI

Dott. Gloria Fiaschetti
Istruttore di Vigilanza

servizio di Gloria Fiaschetti
Celebre immagine dei giudici Giovanni Falcone (a sinistra) e Paolo Borsellino (a destra) uccisi dalla mafia in due attentati compiuti a Palermo il 23 maggio 1992 e il 19 luglio 1992.
Non posso non iniziare col ringraziare tutta l’Amministrazione Comunale:
il Sig. Sindaco On. Alessandro Foglietta, L'Assessore alla Pubblica Istruzione Prof.ssa Franca Coggi e il Vice Sindaco nonché Assessore alla Cultura Dott. Gianfranco Nardecchia, per avermi dato la possibilità di vivere un’emozione così intensa, partecipando attivamente alla manifestazione per la lotta contro la mafia, tenutasi a Palermo il 23 Maggio 2008.
Io, in rappresentanza del Comune di Supino, con a seguito il Gonfalone e la delegazione scolastica del Circolo Supino-Patrica-Morolo, come da programma, in data 22 Maggio 2008, dal molo 5 del Porto di Civitavecchia, dopo una cerimonia di saluto, ci siamo imbarcati sulla NAVE DELLA LEGALITA’ alla volta di Palermo.
Durante il viaggio in cui ci ha accompagnati il Procuratore Nazionale Antimafia, Dott. Piero Grasso, si è tenuta una video-conferenza attraverso la quale sono state ripercorse le tappe della vita di Giovanni Falcone e, in occasione della quale, il Procuratore Nazionale Antimafia Grasso, insieme ad un rappresentante del Ministero della Pubblica Istruzione e ad un’imprenditore ribellatosi alle angherie, e nella fattispecie, alla richiesta del “pizzo”, da parte di Organizzazioni mafiose, si sono resi disponibili ad un dibattito con i numerosissimi ragazzi intervenuti, che hanno aderito con passione a tutte le fasi della manifestazione.
Siamo giunti a Palermo alle ore 08,00 del mattino seguente per poi sbarcare intorno alle 09,00. L’emozione che ho provato io, come del resto penso tutti i partecipanti, è stata veramente toccante. Ad accoglierci con tanto entusiasmo c’era una folla di gente comune, ragazzi, Forze dell’Ordine, oltre a diverse personalità che ci hanno fatto sentire parte integrante e sostanziale di un progetto che mi auguro riesca nel proprio intento principale, ovvero, quello di smuovere l’animo di tante persone che intimidite e sopraffatte dalle organizzazioni mafiose, riescano finalmente a trovare la forza di ribellarsi, di ritrovare la loro dignità, di sentirsi uomini liberi.


Un segnale forte l’abbiamo sicuramente dato, visto che durante il lungo corteo partito da Via d’Amelio e terminato sotto la casa di Falcone, o meglio, sotto l’albero di Falcone, la gente per strada ci guardava con cenno di riconoscenza e non mancava di ringraziarci per la partecipazione. Di per se, possono sembrare piccole cose, ma ripensando a quanto raccontato dall’imprenditore, anche i piccoli gesti possono dare la forza di andare avanti e di lottare per la GIUSTIZIA.

Durante tutto il corteo, animato da un gruppo locale denominato “combomastas", i ragazzi delle scuole di tutta Italia hanno mostrato le lenzuola della Legalità, dagli stessi realizzate in un progetto scolastico molto più ampio che ha coinvolto diverse attività scolastiche che abbiamo avuto modo di apprezzare nel villaggio allestito a Capaci sul luogo della strage, dove oltre al giudice Falcone e consorte, hanno perso la vita anche tutti gli uomini della scorta. Anche qui, grande emozione, voglia di ribellarsi e di tener sempre vivo nella mente lo slogan di tutta la manifestazione

“Gli uomini passano,
le idee restano,
restano le loro tensioni morali
e continueranno a
camminare sulle
gambe di altri uomini”

(Giovanni Falcone)

Un grazie va sicuramente alla sorella di Giovanni Falcone, Maria Falcone, che con lo staff organizzativo dell’Associazione ci ha dato e continuerà a darci questa opportunità.
Un grazie particolare, da addetta ai lavori, mi sento di rivolgerlo a tutte le Forze di Polizia impegnate per l’intera giornata a seguire i nostri spostamenti, sempre cortesi e a nostra completa disposizione. Anche il loro “GRAZIE” deve farci riflettere ………… .



IL PENSIERO DEGLI STUDENTI

È stata un’esperienza bellissima, unica e stravagante ricca di numerosi colpi di scena che mi hanno veramente colpito….
Un avvenimento che non dimenticherò per tutta la vita, sono felice di aver preso parte in prima persona a questo grande avvenimento per ricordare Giovanni Falcone e tutti coloro che hanno combattuto contro le ingiustizie della MAFIA, una piaga ancora oggi esistente, nell’intento di non calpestare la morte di Falcone e di altri, che hanno dato la propria vita per noi e per tutti garantendo la fine di questa organizzazione criminale.
Spero che questa grande piaga scompaia cosi che tutti noi possiamo vivere in tranquillità e felicità con il resto del mondo senza cattiveria e brutalità del male…


………..ELMAJID ISKANDER……3B….



Ho partecipato a questa bellissima, stupenda e indimenticabile manifestazione, per ricordare il giudice Giovanni Falcone che si è battuto per sconfiggere ed eliminare la mafia.
Ma poi il 23 maggio del 1992 venne ucciso da un gruppo di boss mafiosi.
È grazie alla nostra scuola “Domenico Marocco”, al progetto legalità e al nostro Dirigente Scolastico, che abbiamo potuto vivere un’esperienza così straordinaria. .
È stata un’ esperienza che non dimenticherò mai, perché mi ha portato a conoscere ragazzi e ragazze di ogni parte d’Italia e ad ammirare paesaggi spettacolari come quelli della Sicilia.
Abbiamo sfilato in un corteo con striscioni e cartelloni multicolore protestando contro la mafia e contro ogni tipo di violenza.
Mi sono divertita molto, anche perché ho trascorso 3 importanti giorni indimenticabili con i miei amici.
È stata un’esperienza fantastica…………..
Spero di riviverla nuovamente……..

…….ALESSIA POMPONI………3B..



La gita in Sicilia??? Stupenda; affascinante; entusiasmante……. ci sono tantissimi aggettivi che descriverebbero questa visita dedicata a Borsellino e Falcone, ma raccontarla non è mai come viverla veramente.
Mi sono divertita specialmente per aver visto il concerto di Giovanotti, ovvero Lorenzo Cherubini….. il famoso cantante che come molti altri ha dedicato alcune sue canzoni a “COSA NOSTRA”. Secondo me è che è giusto far conoscere ai ragazzi ancora giovani il tema della MAFIA e credere che si può sconfiggere……. secondo me la mafia è un grande gomitolo di spago che racchiude il mondo e noi con le nostre mani innocenti dovremmo liberarla.

…………ALESSIA ESPOSITO………3B (la mejo)……..



Componenti delle delegazioni partecipanti alla “Giornata della Legalità” inviate dal Circolo Didattico e dai Comuni di Supino, Morolo e Patrica.

Alunni
Sara De Castro
Erika Pietropaoli
Riccardo Pistolesi
Erica Schirripa
Veronica Caputo
Michela Ciotoli
Selene Mansueti
Andrea Boni
Alessia Esposito
El Majid Iskander
Rebeka Mjeshtri
Alessia Pomponi
Chiara Romiri
Mattia Palma


Accompagnatori
Prof.ssa Iole Mautiglioni
Prof.ssa Cataldina Marocco
Dirigente Scolastico Prof. Marcello Greco
Vice Sindaco di Patrica Denise Caprara
Istruttore di Vigilanza del Comune di Supino Dott.ssa Gloria Fiaschetti



DAL MAXI PROCESSO AD OGGI

di Maria Falcone
Presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone

Dall'inizio del maxi processo sono trascorsi 22 anni e da quel momento tante cose sono cambiate nella lotta alla mafia. Proprio per questo, in occasione dell'anniversario della strage di Capaci, abbiamo voluto fare una riflessione con i protagonisti di allora e di oggi per verificare l'attuale situazione.
Il "maxi" rimane una pietra miliare di questo cammino e rappresenta il documento più importante del lavoro compiuto da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. È giusto, quindi, che i giovani abbiano memoria che il maxi processo rappresenta, appunto, la caduta del mito dell'impunibilità di cosa nostra. Grazie alla digitalizzazione degli atti fondamentali di questo enorme processo promossa dalla Fondazione Falcone, sarà possibile consultare documenti fondamentali che permetteranno di guardare alla lotta alla mafia con gli occhi al passato anche se proiettati al futuro.
Sarà possibile pensare ad una Sicilia liberata dalla mafia? È la domanda che ci poniamo tutti alla quale è bello rispondere con le parole di Giovanni Falcone: "La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine". Ma questa fine sarà possibile con la partecipazione di tutti e soprattutto delle nuove generazioni che avranno fatto proprio il concetto di "Stato" così come l'intendevano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

LA STRAGE DI CAPACI - 23 MAGGIO 1992

Sono le 17,48 quando su una pista dell'aeroporto di Punta Raisi atterra un jet del Sisde, un aereo dei servizi segreti partito dall'aeroporto romano di Ciampino alle ore 16,40. Sopra c'è Giovanni Falcone con sua moglie Francesca. E sulla pista ci sono tre auto che lo aspettano. Una Croma marrone, una Croma bianca, una Croma azzurra. E' la sua scorta, erano stati raggruppati dal capo della mobile Arnaldo La Barbera.
Una squadra affiatatissima che aveva il compito di sorvegliare Falcone dopo il fallito attentato del 1989 davanti la villa del magistrato sul litorale dell'Addaura. La solita scorta con Antonio, Antonio Montinaro, agente scelto della squadra mobile che, appena vede il "suo" giudice scendere dalla scaletta, infila la mano destra sotto il giubbotto per controllare la pistola.
Tutto è a posto, non c'è bisogno di sirene, alle 17,50 il corteo blindato che trasporta il direttore generale degli Affari penali del ministero di Grazia e giustizia è sull'autostrada che va verso Palermo.
Tutto sembra tranquillo, ma così non è. Qualcuno sa che Falcone è appena sbarcato in Sicilia, qualcuno lo segue, qualcuno sa che dopo otto minuti la sua Croma passerà sopra quel pezzo di autostrada vicino alle cementerie.
La Croma marrone è davanti. Guida Vito Schifani, accanto c'è Antonio, dietro Rocco Di Cillo.
E corre, la Croma marrone corre seguita da altre due Croma, quella bianca e quella azzurra.
Sulla prima c'è il giudice che guida, accanto c'è Francesca Morvillo, sua moglie, anche lei magistrato. Dietro l'autista giudiziario, Giuseppe Costanza, dal 1984 con Falcone, che era solito guidare soltanto quando viaggiava insieme alla moglie. E altri tre sulla Croma azzurra, Paolo Capuzzo, Gaspare Cervello e Angelo Corbo. Un minuto, due minuti, la campagna siciliana, l'autostrada, l'aeroporto che si allontana, quattro minuti, cinque minuti.
Ore 17,59, autostrada Trapani-Palermo. Investita dall'esplosione la Croma marrone non c'è più.
La Croma bianca è seriamente danneggiata, si salverà Giuseppe Costanza che sedeva sui sedili posteriori. La terza, quella azzurra, è un ammasso di ferri vecchi, ma dentro i tre agenti sono vivi, feriti ma vivi. Feriti come altri venti uomini e donne che erano dentro le auto che passavano in quel momento fra lo svincolo di Capaci e Isola delle Femmine.
Fu Buscetta a dirglielo: "L'avverto, signor giudice. Dopo quest'interrogatorio lei diventerà forse una celebrità, ma la sua vita sarà segnata. Cercheranno di distruggerla fisicamente e professionalmente. Non dimentichi che il conto con Cosa Nostra non si chiuderà mai. E' sempre del parere di interrogarmi?".
Giovanni Falcone, "Cose di Cosa Nostra" (Rizzoli, 1991): "Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande".


LA MUSICA CONTRO LA MAFIA

I Combomastas

I Combomastas sono un gruppo di rapper di Palermo. che attraverso la musica rap, parlano di una Palermo con le sue borgate e con tutte le difficoltá legate ad una situazione difficile.
Sasà Salvaggio ha partecipato amichevolmente al videoclip del brano “‘U tagghiamu ’stu palluni…?!” prodotto, senza scopo di lucro, dalla Zerocento di Palermo (con mezzi e risorse, perché ne condivide le finalità istituzionali) con il contributo de Il Sole 24 ore e il Giornale di Sicilia.
La Fondazione Progetto Legalità ne promuove la diffusione come occasione di riflessione sulla responsabilità delle scelte individuali e collettive.


visita il sito dei Combomastas



Fabrizio Moro

Nel 2007 ha partecipato alla 57^ edizione del Festival di Sanremo con Pensa, un brano dedicato alle vittime della mafia, riuscendo a vincere la competizione nella categoria Giovani ed aggiudicandosi anche il Premio Mia Martini della Critica.
Per il brano Pensa viene girato un videoclip diretto da Marco Risi, che vede la partecipazione di Rita Borsellino e di molti attori del film Mery per sempre, diretto dallo stesso Risi nel 1989.


PENSA

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di falde e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commentare in pace ogni pallottola nell'aria
ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
è nostra... la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare '
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse [tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa.


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