"Abbiamo fatto qualcosa che rimarrà nella mente di tutti"
Intervento del Presidente del Comitato di San Rocco, Massimo Alessandrini, all'indomani delle polemiche che hanno accompagnato il concerto di Massimo Ranieri del 5 settembre

Articolo pubblicato da "Ciociaria Oggi" lunedì 8 settembre 2008
di Davide Mancini

SUPINO - Il presidente del Comitato dei festeggiamenti in onore di San Rocco, Massimo Alessandrini, è intervenuto con una nota di risposta alle proteste del pubblico che venerdì sera ha assistito al concerto di Massimo Ranieri.
"Abbiamo letto, non senza sorpresa, le critiche rivolte al comitato organizzatore della festa di San Rocco all'indomani del concerto di Massimo Ranieri.
Si è trattato di un evento che ha richiamato migliaia di persone e che, inevitabilmente ha causato non pochi inconvenienti. Di essi, il comitato è disposto a farsi carico e a chiedere scusa per l'eventuale parte di sua responsabilità. Di qui però a criticare in toto l'intera manifestazione, e con essa il lavoro di decine di persone che tanto si sono adoperate senza compenso alcuno perchè tutto andasse nel migliore dei modi, ci sembra per lo meno ingeneroso.
Gestire migliaia di presenze, coordinarsi con enti locali, Forze dell' Ordine, Croce Rossa, Protezione Civile e, non ultimo, con uno staff di circa cento unità, come quello che ha supportato Ranieri, possiamo garantire che non è stata cosa da poco.
Ciononostante il comitato ha ben saputo far fronte alle molteplici evenienze presentatesi. E a riprova di ciò basti pensare che durante l'intera manifestazione non si sono registrati danni di alcun tipo, ne alle cose, ne tanto meno alle persone. Quanto ai disagi patiti dagli spettatori nell'area del concerto abbiamo cercato nel limite del possibile di alleviarli, per quanto le oggettive condizione dei luoghi ce lo consentissero.
Ma chi va per assistere ad un qualsiasi evento di piazza deve, o dovrebbe, mettere in preventivo di affrontare un minimo di sacrificio e qualche inconveniente, senza poi dolersi troppo e sfogarsi sparlando di tutto e di tutti.

Due parole vanno poi spese per l'oramai famigerata questione delle sedie collocate di fronte al palco.
A volerle e imporle, benchè il comitato fosse di diverso avviso, è stato lo staff del cantante adducendo inderogabili esigenze di aspetto scenografico. Di fronte ad simile imperativo come potevamo regolarci? E come si sarebbero regolati i tanti critici dell'ultimo momento? Ma sono poi davvero tanti questi signori?
A questo comitato sin dalla mattinata di sabato sono pervenute numerosissime telefonate di approvazione e di plauso e non solo da Supino, a conferma che delle "Rose Rosse" di Ranieri da queste parti, ma anche altrove, non sono rimaste solo le spine....

Certo siamo ben consapevoli dei nostri tanti limiti. Ma, al contrario di chi parla tanto per parlare, abbiamo fatto qualcosa che rimarrà per sempre nella mente di tutti.

Chi sa fare di meglio faccia un passo avanti e sarà ben accettato. Altrimenti taccia"
.



Massimo Ranieri: concerto e proteste
Alcuni problemi con i bus-navetta e difficoltà di accesso alla piazza hanno impedito a molte migliaia di persone di partecipare a uno dei maggiori eventi ciociari del 2008.


Articolo pubblicato da "Ciociaria Oggi" domenica 7 settembre 2008
di Arnaldo Bonanni
Sopra: alcune immagini del foltissimo pubblico che, nonostante i problemi di trasporto e di accesso alla piazza, ha assistito al concerto di Massimo Ranieri

SUPINO - Rabbia, proteste, delusione, scoramento e perfino diversi malori.
Il bilancio del concerto-spettacolo di Massimo Ranieri nel centro di Supino ha fatto registrare soprattutto queste "voci" negative, che hanno messo in ombra la performance del grande artista partenopeo, la cui esibizione doveva rappresentare uno dei mega-eventi dell'estate in Ciociaria.
Purtroppo non è andata così. Al contrario, le migliaia di persone confluite da tutta la provincia e oltre nel paese lepino hanno dovuto fare i conti, fino a tarda notte con quella che la stragrande maggioranza dei partecipanti ha definito “una totale disorganizzazione”.
Non a caso ieri, il nostro centralino è stato tempestato di telefonate di lettrici e lettori che hanno sfogato tutto il loro disappunto, e anche di più, denunciando una situazione al limite del paradosso. Stessa sorte è toccata al blog del sito ufficiale del Comune di Supino, sul quale sono intervenuti numerosi spettatori del concerto per lanciare improperi vari all'Amministrazione civica e agli organizzatori.
Il filo conduttore della protesta è praticamente identico. Questi i principali capi di accusa contro chi avrebbe dovuto trasformare l'evento in una serata memorabile: bus-navetta, e quindi collegamenti tra i parcheggi esterni e il paese, del tutto insufficienti, con centinaia di persone lasciate a piedi. Dunque, schiere di visitatori costrette a percorrere con le proprie gambe diversi chilometri in salita e in discesa, E ancora parcheggi lasciati al buio, punti di ristoro inesistenti, calca e litigi durante le interminabili code per salire sui pochi pullman disponibili.
Un caos generale da cui si sono salvati in pochi. Per esempio, come ci ha detto un lettore, una lode va ai volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile, comprese le Unità mobili di soccorso, che hanno assistito al meglio chi accusava malori o i disabili.
Le forze di polizia, dal canto loro, hanno fatto il possibile per garantire l'ordine, ma il loro numero non era di certo sufficiente, viste le migliaia di spettatori del concerto.
Per il resto, e questa non è un'esagerazione giornalistica, soltanto accuse, insulti e pesanti critiche a Comune e comitato organizzatore.
Gli strali della gente hanno bersagliato anche le decine di posti a sedere riservati alle autorità, molti dei quali lasciati vuoti, “quando centinaia di spettatori non hanno potuto neppure vedere o ascoltare il concerto, vista la calca che riempiva il centro del paese”, come ci ha segnalato al telefono un'altra lettrice.
Dunque un gigantesco flop organizzativo che, come abbiamo detto all'inizio, fa passare in secondo piano la straordinaria esibizione dell'artista napoletano.
Purtroppo a Supino delle "Rose rosse" di Massimo Ranieri sono rimaste soltanto le spine.