Un viaggio tra piccole tradizioni di infinito valore
Ampi consensi, nonostante il clima autunnale, per l’ottava edizione delle “Ortelle: il Borgo risorto” che si colloca, a pieno titolo, al vertice tra gli eventi culturali supinesi del 2008.








 


il Borgo Risorto - Cultura e Tradizione

Tra immagini, versi e note ...viaggio


… nella STORIA DEL CASTELLO DI SUPINO

con A. Petrucci, A. Giannini, E Antonucci, L. Velocci, coord. da Gioacchino Giammaria dell'I.S.A.L.M.

… nel XXXIII CANTO DELL'INFERNO DI DANTE ALIGHIERI e nella POESIA DI JACQUES PREVERT
con Franco Turco

… nella PITTURA
con Ilario Pietrandrea

… nel magnifico scenario dei MONTI LEPINI

con Luca D'Alessandris di "Sistema natura"

… nella MUSICA
con Giuseppe Magliocchetti (clarinetto e sax), Romeo Vendittì (tromba e trombone), Domenico Magliocchetti (voce e tastiere)
 

… nel MULTIMEDIALE (video-immagini e interattività)

con Silvia Sbardella, Riccardo Bernardi

… nel VIAGGIO
con Marcello Carlino

… nella GASTRONOMIA

con degustazione di prodotti locali.

… nelle ORTELLE
Gloria Fiaschetti
 
Parte integrante della manifestazione è stata la realizzazione di una cartella contenente una grafica del Maestro Adolfo Loreti, tirata in 50 esemplari, raffigurante la statuetta in bronzo, rinvenuta a Supino alla fine degli anni cinquanta, di cui oggi resta solo la documentazione fotografica.
La cartella, che non è in vendita, verrà data in dono agli sponsor che negli anni passati hanno sostenuto l'Associazione.

Nel 2007 l’immagine del bronzetto è stata inserita, assieme a quella delle mura ciclopiche rinvenute a Supino, in una cartolina realizzata dall’Associazione culturale “Ortelle: Borgo Risorto”.

 L'UOMO DELLE ORTELLE

A Supino il termine che indica gli orti, si sa, è "ortelle", tale e quale il nome della contrada le Ortelle. Questo luogo è il mio luogo, perciò mi piace pensarlo come un giardino, non uno qualunque s'intende, ma il giardino in cui furono posti il primo uomo e la prima donna, e dal quale vennero cacciati per aver violato la legge divina.
Dico dell'Eden, dico di quella sorta di Orto Botanico di cui, nella mia fantasia, le Ortelle sono il riverbero, la sfocata memoria. La Bibbia parla della creazione dell'uomo e della donna, di un albero e di un frutto, e proprio di ciò voglio dare prova col mio visionario delirio.
Mi spiego meglio: ultimo ritrovamento archeologico di Privito, non lontano dalle Mura ciclopiche delle Ortelle, il Bronzetto di Supino raffigurante un uomo a braccio levato, è quanto rimane dell'atto creativo o dei modelli di genesi, che, poi, il Creatore animò e trasformò in uomini e donne in carne e sangue... La statuina, insomma, voglio immaginarla prototipo di Adamo, con il braccio teso ad indicare ad Èva il frutto proibito del giardino Ortelle. Vaneggio? Forse sì, ma non importa. Qui è l'Eden mio e di tutti i miei amici.

Il Bronzetto, ed ora torno nelle mie piene facoltà mentali, non è che la raffigurazione antica di un guerriero, che liberamente definisco "Uomo delle Ortelle": è, forse, Metabo, il Re dei Volsci, che ha appena scagliato oltre l'Amaseno in piena la lancia con la figlioletta Camilla legata alla stessa asta con legacci di vimini...; è, forse, un Cincinnato ritiratosi a coltivare gli orti, le Ortelle, e a ritemprarsi per nuove fatiche guerresche...
La statuetta di bronzo è tutto questo ed altro ancora, ma è, certamente ed indubbiamente, la raffigurazione verderame, senza tempo, nel tempo, della mia persona, dei miei concittadini, dei miei amici e di quanti ogni anno tornano alle Ortelle, al Giardino delle Delizie, con il braccio in atto di amichevole saluto.
E' tale, pertanto uomo delle Ortelle, l'amico Maestro Adolfo Loreti, che della statuetta di bronzo ci dona , qui, la deliziosa raffigurazione artistica in disegno.

Pompilio Bianchi Fasani