La scomparsa di Don Salvatore Boccaccio
I cittadini di Supino esprimono il loro più vivo cordoglio per la scomparsa del Vescovo della Diocesi di Frosinone, Ferentino e Veroli S.E. Monsignor Salvatore Boccaccio.

Rayban e cappello da cowboy,
al fianco dei deboli


Articolo pubblicato da "Il Messaggero"
domenica 19 ottobre 2008, di Vittorio Buongiorno

Nella luce incerta della camera ardente
il vescovo Salvatore Boccaccio ha il volto provato dalla lunga battaglia con la malattia. Una vita a Frosinone, la sua, scandita dalle immagini. Come quando, costretto sulla sedia a rotelle, salutò i fedeli con il braccio alzato. Era già un addio, lui così diverso dal vescovo che la diocesi aveva imparato ad amare. Non ho dubbi, la foto simbolo è quella che lo ritraeva con gli occhiali scuri e il cappello da cowboy tirato indietro sulle spalle in partenza per Lourdes.

Un vescovo che non si vergognava di essere “moderno”. Pronto a tirare fuori gli appunti di una lettera pastorale da una chiavetta del computer, pronto a cercare una informazione su internet. Era soprattutto capace di parlare alla sua gente. Soprattutto a chi era in difficoltà.
E gliene hanno dato atto, ieri, anche i sindacati confederali che hanno voluto ricordarlo al loro fianco in tante battaglie per l’occupazione.

Lui arrivato da Roma si era calato con entusiasmo nei problemi di questa terra, nelle difficoltà di questa economia. Sempre attento a non farsi tirare la giacchetta, come quando aveva voluto dichiarare, alla vigilia di un’elezione che lui e i suoi sacerdoti non parteggiavano per nessuna forza politica.

Da ieri mattina è stato un lungo pellegrinaggio. Subito, dopo la notizia della morte il prefetto Piero Cesari e il Questore Alfonso Larotonda. Poi il presidente della Provincia, Francesco Scalia: “Una figura straordinaria che ha saputo insegnarci, con il suo carisma, il coraggio, la forza della sua missione, a non avere paura, a non perdere la speranza, a custodire e trasmettere il valore della solidarietà e della condivisione”. E poi il sindaco di Frosinone, Michele Marini: “Un uomo eccezionale che conciliava doti umane e morali. Un amico sincero sempre vicino ai bisogni e alle esigenze della gente”. E l’assessore Francesco De Angelis: “Perdiamo un grande punto di riferimento”. Da Roma sono arrivati i messaggi di cordoglio per presidente della Regione, Piero Marrazzo: “Un sacerdote stimato e amato dai fedeli, nonché un apprezzato studioso. Lascia un vuoto difficilmente colmabile. Sentiremo tutti la sua mancanza”. E del capogruppo di Forza Italia Alfredo Pallone: “Creerà un grande vuoto nella comunità di Frosinone”.
Ma per tutti resta soprattutto il vescovo pronto a scendere in campo in difesa dei più deboli.



Comunicato diramato dalla Diocesi di Frosinone

sabato 18 ottobre 2008.

Questa mattina alle ore 11:30, nella festa liturgica di San Luca, nel palazzo Vescovile di Frosinone è tornato nella casa del Padre il nostro amatissimo Vescovo Mons. Salvatore Boccaccio.

Tutta la Diocesi, i suoi sacerdoti, il Vescovo Ambrogio e i suoi più stretti collaboratori gli sono stati vicini in questi giorni, hanno pregato con lui e molta gente è venuta a salutarlo.

Tutta la nostra Chiesa locale affida al Padre della misericordia il nostro caro pastore.

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per informazioni: http://www.diocesifrosinone.com/