Come
ottenere la SOCIAL CARD
I moduli e le istruzioni per richiedere la nuova carta prevista dal D.L. n.
112 del 2008 per i bambini fino a tre anni e gli ultra sessantacinquenni senza
reddito.
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Il
ministro del'Economia Giulio Tremonti durante la conferenza stampa
di presentazione che si è svolta a palazzo Chigi |
La SOCIAL
CARD è una carta di pagamento elettronica, uguale a quelle
che sono già in circolazione e ampiamente diffuse in Italia.
Ma la principale differenza è che le spese che effettuate con la Social
Card, invece di essere addebitate al titolare della carta, vengono addebitate
e saldate direttamente dallo Stato.
Destinata agli over 65 e alle famiglie con figli piccoli
(fino a tre anni) con un reddito Isee (indicatore della situazione
economica equivalente) fino a 6.000 euro la social card consisterà
in un piccolo contributo mensile di 40 euro.
Per chi ha più di 70 anni la soglia di reddito Isee
che dá accesso alla carta acquisti è fino a 8.000 euro.
Nel caso di più figli sotto i tre anni gli accrediti si sommano.
Ci sono poi altri limiti, come l’essere proprietari
di una sola casa di abitazione, una sola utenza elettrica, due del
gas (una nel caso degli anziani), al massimo due autoveicoli
e avere meno di 15mila euro di risparmi in banca.
Avrà valore di 40 euro al mese, e per ottenerla basterà recarsi
in un ufficio postale abilitato.
Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà
caricata dal Ministero dell'Economia con 120 euro,
relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente nel
corso del 2009, la carta sarà caricata ogni due mesi con 80
euro sulla base degli stanziamenti via via disponibili.
Per la compilazione della domanda il richiedente potrà chiedere
assistenza alle Poste o all’istituto previdenziale.
La richiesta, insieme all’eventuale modulo di delega,
a una fotocopia del documento d’identità, nonché
all’attestazione Isee rilasciata dal comune di residenza, dall’Inps
o da un Caf, deve essere presentata presso un ufficio postale.
Il modulo di richiesta può essere scaricato direttamente
al sito internet del Ministero dell'Economia (www.mef.gov.it/carta_acquisti)
oppure nei link al termine dell'articolo e deve essere compilato
in tutte le sue parti.
Le Poste Italiane provvederanno alla consegna o alla prenotazione
della card, che verrà attivata dopo la verifica dei
requisiti da parte dell’INPS.
Beneficiano della social card i cittadini italiani residenti ultrassessantacinquenni
e i minori di tre anni.
Per i 65enni bisogna: non godere
di trattamenti previdenziali e/o assistenziali di importo superiore a 6000
euro (8000 per gli ultrasettantenni), avere un ISEE inferiore a 6000 euro,
non essere stati assoggettati, nei due anni precedenti ad imposta netta ai
fini Irpef superiore a 10,33 euro (cosiddetta condizione di “soggetto
incapiente”) e non essere titolare di un patrimonio mobiliare.
Per quanto riguarda, invece, i minori di tre anni i requisiti
sono gli stessi, senza il riferimento ai trattamenti pensionistici e con riferimento
alla situazione dei genitori.
Il Modulo e le informazioni per ottenere la SOCIAL CARD
per chi ha compiuto i 65 anni
Il Modulo e le informazioni per ottenere la SOCIAL CARD
per i bambini fino a 3 anni
Il Ministro Tremonti presenta la "social
card":
"Non sarà uno strumento caritatevole"
Il ministro dell'Economia: «Non vogliamo identificare una parte
sociale». A regime costerà allo Stato circa 450 milioni di euro
Articolo pubblicato da “La Stampa” mercoledì
26 novembre 2008
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Il
Ministro del Welfare Maurizio Sacconi (a sinistra) ed il Ministro
dell'Economia Giulio Tremonti in un'altra immagine della presentazione
alla stampa della Social Card |
ROMA
- La social card, la carta sociale per i più poveri, servirà
anche per accedere automaticamente alle tariffe sociali dell’Enel,
oltre che per gli acquisti di prima necessità. Lo ha chiarito il ministro
dell’Economia, Giulio Tremonti, nel corso di una conferenza
stampa a palazzo Chigi di presentazione della carta. «Serve - ha spiegato
Tremonti - per accedere alle tariffe sociali dell’Enel, le tariffe sociali
già c’erano, ma diventa automatico: si può usare questo
supporto per avere in modo automatico le tariffe sociali».
La social card sarà come un anomimo bancomat di color azzurro e
quindi «non segnerà socialmente i portatori: non vogliamo identificare
una parte sociale. È una polemica nella quale non vogliamo entrare
- sottolinea - noi pensiamo che a questi soggetti 40 euro servono, fanno la
spesa di beni di consumo di base. È una carta anonima quindi nessuno
può dire che segna socialmente i portatori. Abbiamo immaginato un supporto
anonimo, una normale carta di pagamento elettronico azzurra. Un supporto assolutamente
anonimo in alternativa rispetto alla distribuzione fisica di denaro perchè
- spiega - su questo supporto si possono aggiungere anche altre voci».
«A regime la "social card" varrà 40 euro al
mese, più altri sconti con le catene convenzionate. Pensiamo
che su questo strumento - aggiunge il ministro - possano essere applicate
altre voci addizionali di beneficio e di sconto. L'iniziativa
peserà sulle casse dello Stato per 450 milioni di euro. La prima fase
di applicazione, da ottobre a dicembre di quest’anno, verrà finanziata
con un minima quota della Robin Hood tax. A regime costerà 450 milioni
di euro», ha detto Tremonti.
«Tra ieri e oggi sono partite già 300mila lettere e ne saranno
inviate altre 150mila al giorno sino a raggiungere tutti i beneficiari. Trecentomila
lettere, che sono l’estratto dei nostri archivi, sono state recapitate
da Poste tra ieri e oggi - ha spiegato Tremonti - 150mila lettere al giorno
partiranno nei prossimi giorni. Il nostro obiettivo è terminare il
prima possibile.
Il gran totale dovrebbe essere 1 milione e 300mila persone
più o meno». Tremonti ha infatti chiarito che forse non
tutti i beneficiari saranno raggiunti perchè magari non risultano
negli archivi, ma il ministro ha assicurato che chi ritiene di rientrare
nei parametri stabiliti potrà andare alle Poste e chiarire la propria
posizione.