Supino
celebra il 5° anniversario della strage di Nassiriya
Sarà presto dedicato alle vittime dell’attentato irakeno, il
piazzale della Madonna di Loreto nel quale, dal 2007, la comunità supinese
commemora il loro sacrificio.
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| La
stele in ricordo dei caduti di Nassiriya, collocata nel dicembre 2007
in prossimità della chiesa dedicata alla Madonna di Loreto. |
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Il
Signor Giacomantonio Boni (a sinistra) e il Signor Salvatore Amodio
(a destra) reduci della Seconda Guerra Mondiale ritrovatisi dopo 60
anni con il Vicesindaco del Comune di Supino Dott. Gianfranco Nardecchia
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di
Serenella Bracci
fotografie di Davide Mancini
Diciannove
italiani impegnati ad aiutare il popolo iracheno a ritrovare la libertà
e a conquistare la pace venivano violentemente strappati alla vita.
Abbiamo tutti sperimentato l’inumana ferocia che ha animato l’attacco
terroristico alla pacifica convivenza di culture, nazioni e popoli.
Quel giorno lo sgomento, lo smarrimento, la sofferenza di tutta l’Italia
furono enormi.
Ma furono grandi anche la solidarietà, la partecipazione, la coesione
tra il nostro popolo e le Istituzioni.
L’Italia si raccolse unita intorno a quei 19 eroi che avevano sacrificato
la loro vita per costruire un mondo più giusto e più libero.
Anche a Supino, lunedì 8 dicembre alle ore 11, la comunità supinese,
la Banda musicale comunale, il Sindaco On. Alessandro Foglietta
e l’intera Amministrazione Comunale alla presenza delle massime autorità
religiose e civili, hanno voluto incontrarsi per celebrarne il ricordo, accomunati
dallo stesso sentire e dalla stessa speranza, che si muta in impegno - fermo,
paziente, vigoroso - di perseguire la pace, vera.
Il parroco Don Antonino Boni, ha benedetto la stele che l’Amministrazione
Comunale di Supino ha voluto quale segno indelebile del sacrificio dei nostri
19 eroi.
Dopo
il saluto del Sindaco, del Comandante Provinciale dei Carabinieri
Col. Luigi Sparagna, di Sua Eccellenza il Prefetto Piero
Cesari è stata anche donata una targa a suggellare l’esempio
di imperitura amicizia del Sig. Giacomantonio Boni e il Sig.
Salvatore Amodio che dopo aver preso parte all’ultimo
conflitto mondiale e condiviso le difficoltà e le barbarie di una guerra,
si sono cercati e ritrovati dopo più di sessanta anni.
Un
forte messaggio di pace e solidarietà
Dal Prefetto Dott. Piero Cesari e dal Comandante Provinciale dei Carabinieri
Col. Luigi Sparagna, il monito a non dimenticare il sacrificio dei nostri
giovani.
di Davide Mancini
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Il Prefetto di Frosinone
Dott. Piero Cesari ed il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col.
Luigi Sparagna |
SUPINO
- Si è svolta lo scorso 8 dicembre in paese, la manifestazione
per i caduti di Nassiriya. Nel piazzale antistante alla chiesa
della Madonna di Loreto l'Amministrazione comunale con a capo il sindaco
Foglietta ha fortemente voluto questa manifestazione in ricordo dei
diciannove militari italiani che hanno perso la vita, nonostante stessero
diffondendo un messaggio di pace e solidarietà.
A partecipare alla solenne manifestazione il Prefetto di Frosinone
Dott. Piero Cesari, il prefetto di Perugia, Dott. Laudanna
(che risiede a Supino), il Comandante della compagnia dei Carabinieri di Frosinone,
Col. Luigi Sparagna, autorità militari e civili, consiglieri
di minoranza, rappresentanti dei Comitati cittadini, il parroco Don
Antonino Boni, i due reduci Giacomoantonio Boni
e Salvatore Amodio.
Ad allietare la mattinata le note della Banda musicale di Supino
diretta dal maestro Davide Rossini. Buona la partecipazione
della comunità supinese che non ha perso l'occasione per partecipare
ad una così commovente funzione.
Ad aprire gli interventi il primo cittadino Alessandro Foglietta
che ha sottolineato l'importanza di questo evento e soprattutto la volontà
dell'Amministrazione di non dimenticare questi valorosi giovani che hanno
pagato con la vita il loro attaccamento alla patria e soprattutto alla voglia
di diffondere un forte segnale di pace.
Attraverso la Stele che è stata posata nel giardino antistante la chiesa
della Madonna di Loreto, l'Amministrazione ha voluto lanciare
un segnale forte in ricordo delle vittime dell'attentato a Nassiriya.
Sulla stessa lunghezza d'onda anche gli interventi del colonnello
Sparagna e del Prefetto Piero Cesari che hanno fatto
riflettere i presenti sull'impegno che le Forze armate italiane stanno profondendo
nei territori di guerra, cercando di portare messaggi di pace e di solidarietà.
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Alcuni momeneti
della cerimonia di commemorazione dei Caduti di Nassiriya svoltasi
a Supino lunedì 8 dicembre 2008 |
A concludere la giornata c'è stata la benedizione alla Stele sulla
quale è stata posta una corona d'alloro per ricordare le vittime, e
l'intervento del figlio di Salvatore Amodio, che ha voluto
ricordare la bella storia di suo padre e di Giacomoantonio Boni,
che hanno ricevuto anche una targa ricordo dal Prefetto, e che si sono rincontrati
dopo sessant' anni e che insieme hanno patito le brutture della guerra. Una
manifestazione riuscita che ha accumunato un'intera comunità nel ricordo
dei caduti di Nassiriya.
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I
discorsi delle Autorità e la consegna, da parte del Prefetto,
della targa ai reduci del Secondo Conflitto Mondiale Signori Giacomantonio
Boni e Salvatore Amodio. |