L’aeroporto a Frosinone: un punto di svolta o un bluff elettorale?
Dichiarazione dell’On. Alessandro Foglietta in merito all’annunciato via libera della Regione Lazio alla realizzazione dell’aeroporto nel capoluogo ciociaro.

L'On. Alessandro Foglietta
L’On. Alessandro Foglietta, deputato al Parlamento Europeo e Sindaco del Comune di Supino, ha diffuso in data 26/03/2009 il seguente comunicato:

“Apprendo a mezzo stampa che la Regione Lazio si accinge ad approvare un provvedimento che darebbe il via libera all’aeroporto nel capoluogo ciociaro.
Una notizia che, al di là della formazione politica di cui si fa parte, dovrebbe inorgoglire la nostra terra e che inevitabilmente potrebbe portare ad una svolta in Ciociaria.
Accolgo con piacere la notizia poiché, certamente, ne gioverebbe la nostra terra ma non vorrei che fosse l’ennesimo proclamo senza alcuna via d’uscita. Questo il popolo ciociaro non l’accetterebbe mai!

Credo che tutto il PdL sia d’accordo con la realizzazione di uno scalo aeroportuale a Frosinone ma occorrerebbe anche vedere se tutto ciò sarà fattibile e mi riferisco alla compatibilità ambientale che si dovrà attentamente valutare per far si che l’aeroporto possa essere realizzato. Un fattore, questo, che ritengo sia importante per la vivibilità della popolazione la quale, purtroppo, si trova ad essere già martoriata da alcuni problemi di carattere ambientale!
Attendo quindi con fiducia novità in merito a questa approvazione auspicando che non sia l’ennesimo fuoco di paglia frutto solo di una proclamazione preelettorale”.


Dopo le polemiche con il ministro Matteoli che puntava su Latina, può decollare il progetto da 150 mil. di euro. Domani l’ok in Giunta allo studio di fattibilità dello scalo a Frosinone

Aeroporto a Frosinone, via libera dalla Regione

Articolo pubblicato da
"Il Messaggero " giovedì 26 marzo 2009
di Vittorio Buongiorno


E alla fine il giorno del decollo è arrivato. Ieri pomeriggio gli uffici regionali hanno licenziato la proposta di delibera che istituisce a Frosinone lo scalo aeroportuale regionale.
L'atto atterrerà domani sul tavolo della Giunta per decollare definitivamente dando l'avvio ad un progetto di finanza da 150 milioni di euro. Proprio quando l'ipotesi dell'aeroporto sembrava ormai tramontata, proprio quando il ministro Matteoli aveva rilanciato l'ipotesi di uno scalo aereoportuale a Latina, proprio quando il commissario europeo ai Trasporti Antonio Tajani ha invitato Regione e Provincia a restare – scusate il gioco di parole – con i piedi per terra optando per un aeroporto destinato al carico e scarico merci, proprio quando sembrava ormai un sogno da mettere in un cassetto, il via libera della Regione pare arrivato.
Il presidente Piero Marrazzo ha mantenuto la promessa: domani lui e gli assessori – tra cui i due ciociari Francesco Scalia e Francesco De Angelis – approveranno l'atto che sancisce la scelta di Frosinone come aeroporto del basso Lazio.
La delibera era attesa da mesi, da quando dopo l'individuazione di Viterbo come secondo scalo nazionale del Lazio dopo Fiumicino. Nell'oggetto c'è già tutto: “Collocazione infrastruttura aeroportuale sul territorio regionale - Art. 27 legge regionale 16.02.2000 e s.m.i., n. 12. Approvazione Studio di fattibilità dell’Aeroporto di Frosinone”.
L'atto ripercorre questa vicenda tribolata. A partire da quel contributo regionale di 500 mila euro, voluto a tutti i costi da Francesco Scalia, consentì alla Provincia alla chetichella di avviare il progetto per l'aeroporto. Fino ai 250 mila euro stanziati pochi mesi fa che hanno tenuto aperta la porta del bilancio regionale fino ad oggi. Sarà dunque uno scalo regionale, uno di quelli che la Commissione europea individua entro i cinque milioni di passeggeri l'anno. Grazie anche alle due sentenze della Corte Costituzionale del 2008 e 2009 che stabiliscono la competenza della Regione nell'individuazione dello scalo, la Giunta Marrazzo domani approverà lo studio di fattibilità presentato dalla società Aeroporto di Frosinone dell'intero polo aeronautico (aeroporto, eliporto, stazione ferroviaria, infrastrutture e servizi). Stabilendo solo che “in ragione di una indispensabile azione di risanamento e di contenimento delle spese che la realizzazione dell’Aeroporto di Frosinone debba avvenire con l’esclusivo impiego di capitali privati, attraverso lo strumento della finanza di progetto”.
A quanto risulta i privati interessati ci sono già, un grande tour operator che ha la sua base a Roma, è legatissimo al mondo cattolico e veicola quasi tre milioni di turisti l'anno, ma anche imprenditori ciociari e un gruppo toscano specializzato nella realizzazione e nella gestioni di scali aeroportuali.
Ora non resta che aspettare il bando di gara per l'individuazione del promotore finanziario. “A questo punto – commenta Francesco Scalia – è realistico pensare che entro la fine del 2009 si potrà avviare un'opera da 150 milioni di euro”.



L'incontro a Supino della Delegazione UEN L'incontro a Supino della Delegazione UEN