Supino:
le celebrazioni Cataldine 2009
Il
ripetersi di un rito dalla tradizione secolare che esprime la devozione
del popolo supinese al Santo taumaturgo venuto dall’Isola di smeraldo.
di Annamaria Marocco
Viva
viva sempre viva
San Cataldo Protettore
e noi tutti di buon cuore
lo andiamo a visitar
|
Fu
Supino fortunato
di ricever tal vantaggio:
ogni anno il 10 maggio
gran concorso vi si fa |
Maggio
mese di metamorfosi: Supino, piccolo centro aggrappato
alle pendici dei Monti Lepini, si trasforma, perdendo quel perenne aspetto
tranquillo, per accogliere la moltitudine di pellegrini e fedeli devoti
al Santo dell’isola di Smeraldo.
San Cataldo Vescovo, nato in Irlanda tra il 400
e 405, dopo essere stato monaco e poi abate del monastero di Lismore, divenne
vescovo di Rachau.
Durante un pellegrinaggio in Terra Santa, decise di recarsi in Italia per
compiere la sua opera evangelizzatrice.
Morì a Taranto l’8 marzo, in un anno imprecisato
tra il 475 e 480, il suo corpo fu sepolto nel duomo della città.
I riti e le celebrazioni che si svolgono da circa 400 anni, a continuità
di tradizioni più antiche, sono particolarmente sentite dalla comunità
supinese, mossa dalla grande devozione che coltiva per l’amato taumaturgo.
Un evento che vede particolarmente impegnati tutti i componenti del Comitato
Festeggiamenti in onore di San Cataldo Vescovo, con a capo il dott.
Marco Boni ed il rettore del santuario Don Antonino Boni,
che si prodigano ogni anno affinché la festa si svolga nel migliore
dei modi, realizzando un calendario denso d’appuntamenti.
Solenne l’apertura delle festività cataldine prevista per giovedì
30 aprile alle ore 17.40 presso il Monumento
ai caduti di Piazza Umberto I, con l’alzabandiera e l’omaggio
floreale da parte delle autorità cittadine. Al termine, alle
ore 18.30 presso il Santuario, la Solenne Novena
di preparazione per l’amato Santo predicata da Don Stefano
Di Mario.
In
piena notte del 9 maggio la festa entrerà nel vivo.
Intorno alle due del mattino, silenziosamente, da ogni
punto del Paese i fedeli formeranno dei Cortei che si incammineranno verso
il Santuario dove, alle prime luci dell’alba, assisteranno alla “Cacciata”:
la tradizionale ESPOSIZIONE della venerata Statua
di San Cataldo rivestita delle sacre insegne pastorali.
Nel pomeriggio, alle ore 18, il solenne trasporto delle
Sacre Reliquie. Il “Santo Braccio”, una preziosa
urna d’argento che conserva alcune reliquie del Santo, sarà
spostata dalla Collegiata di Santa Maria Maggiore al Santuario,
accompagnata dalla Banda Musicale “Città di Supino”
diretta dal Maestro Davide Rossini.
Il 10 maggio, dopo la celebrazione
della Santa Messa, che avrà inizio alle
ore 11, si svolgerà la tanto attesa solenne
processione; sarà un momento fortemente mistico e di grande
emozione: la Statua di San Cataldo, portata a spalla da circa cinquanta
“incollatori”, attraverserà trionfalmente il
cuore di Supino. Una volta raggiunto Piazza Kennedy, davanti alla chiesetta
di San Sebastiano e San Rocco, a tutti
i fedeli e pellegrini verrà rivolto il saluto del Vescovo
di Frosinone Mons. Ambrogio Spreafico.
La Statua del Santo rimarrà esposta presso la Chiesa-Santuario di
San Pietro alla venerazione dei fedeli, dal 9 maggio all’ultimo
sabato di giugno.
Il comitato festeggiamenti in onore di San Cataldo Vescovo ha programmato,
a corollario all’appuntamento religioso, tre serate di intrattenimento
musicale e tante sorprese:
Giovedì
30 aprile, ore 19,
presso l’Auditorium “Mons. Fausto Schietroma”,
concerto dei Maestri Lorenzo Pietrandrea
alla chitarra e Bruno Lombardi al
flauto.
Venerdì
8 maggio, alle ore 21, presso piazzale Kennedy,
spettacolo musicale della
"APPLE PIES" Beatles Tribute Band.
Quattro ragazzi romani che suonano dal vivo le canzoni dei Beatles
riproponendone il sound e lo stile con gli stessi abiti e la strumentazione
originale.
Un magico viaggio dal '62 al '70 attraverso
She loves you, Yesterday, Help!, All you need is love e Let
It Be solo per citarne alcuni dei brani che hanno caratterizzato
gli otto anni più celebri della storia della musica.
Sabato
9 maggio, alle ore 21.30
presso piazzale Kennedy, POVIA in
concerto
Giuseppe Povia, cantautore, inizia a scrivere canzoni molto
presto. Nel 1999 si iscrive all'Accademia di Sanremo ed arriva in finale.
Nel 2003 vince la XIV edizione del Premio Città di Recanati.
Nel 2005 partecipa, fuori concorso, al Festival di Sanremo con la canzone
"I bambini fanno ooh…".
Il brano viene scelto come colonna sonora per "Avamposto 55",
importante campagna di solidarietà a favore dei bambini del Darfur.
Nel 2006 vince la 56a Edizione del Festival di Sanremo
con la canzone "Vorrei avere il becco".
Nel 2008 riceve dal Comitato dell’Ordine
del Leone d’Oro di Venezia, il Leone d’Argento alla
carriera per la musica.
Nel 2009 arriva 2° alla 59a edizione del Festival di Sanremo
con la canzone “Luca era gay” e si aggiudica
anche il Premio Sala Stampa Radio Tv.
Nel pomeriggio
di domenica 10 maggio, farà tappa a Supino
la carovana motoristica del
Raduno itinerante delle vecchie e nuove FIAT 500: un’occasione
unica per vedere sfilare nella piazza di San Sebastiano
oltre 50 modelli dell’auto che, dal 1936 con la mitica
“Topolino”, ha accompagnato lo sviluppo della società
italiana... leggi
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I festeggiamenti si chiuderanno la sera di domenica
10 maggio con il concerto Bandistico eseguito dalla Banda
Musicale “Città di Conversano”diretto dal Maestro
Gerardo Garofalo, a cui farà seguito uno straordinario
spettacolo pirotecnico e l’estrazione della ricca lotteria
che vede in palio, come primo premio, una fiammante Nuova
Ford Ka.