"INNOCENTE"
IV rappresentazione della Passione di Gesù
L'evento nato nel 2005 e organizzato dalla comunità
parrocchiale di San Pio X guidata da Don Giuseppe Said, conquista ogni anno
l'attenzione di un pubblico sempre più vasto.
di Fabio Fiaschetti
Comunità Parrocchiale San Pio X – Supino (FR)
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| Il
momento in cui la Croce viene issata dai soldati |
Abbiamo scelto questo
titolo perché siamo convinti che Gesù è
stato condannato e crocifisso quale INNOCENTE.
L’arresto di Gesù appare alquanto fuori luogo e fuori tempo in
virtù delle leggi in vigore all’epoca dei fatti, il riferimento
è alla Legge Mosaica, alla Legge Ebraica ed alle prescrizioni rabbiniche.
Per preparare questa IV rappresentazione della Passione di Gesù,
abbiamo fatto un percorso di studio e ricerca che ha visto il primo riscontro
il 29 febbraio 2008, con un incontro di preghiera, meditazione e riflessione,
nella nostra Parrocchia, proprio sui momenti forti che hanno caratterizzato
tutta la Passione di nostro Signore Gesù Cristo.
L’incontro spirituale è stato animato dal nostro parroco Don
Giuseppe SAID e da Don Italo CARDARILLI, i quali
ci hanno letto i passi dei vangeli, li hanno commentati con delle spiegazioni
molto belle, semplici, che arrivavano a tutti noi, hanno scelto preghiere
bellissime, meditazioni e riflessioni molto “forti” che ci hanno
aiutato a capire meglio la Passione di Gesù.
Lo studio è proseguito con l’analisi delle ultime ore di vita
di Gesù, la lettura e discussione delle testimonianze riportate nei
Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, non è mancato l’ausilio
di libri dedicati proprio a questi eventi drammatici che hanno visto Gesù
il Nazareno direttamente coinvolto.
La visione di film sulla vita e la morte di Gesù ha ispirato le nostre
scenografie, le nostre interpretazioni, i dialoghi.
Si è così costituito un gruppo di lavoro ristretto che ha lavorato
alla stesura del testo narrato, parlato, interpretato, con l’ausilio
di collaboratori si sono ideate, realizzate e montate le scenografie, cercando
di seguire le “impronte” rilevate proprio nello studio della Passione:
storia, geografia, situazione politica, religiosa, popolazioni, ecc..
Il punto cardine di tutta l’edizione è stato il processo a Gesù,
diviso e distinto in tre momenti (Sinedrio, Pilato, Erode) quel processo peraltro
rispecchia in molti punti i nostri attuali tre gradi di giudizio che derivano
appunto dal diritto romano.
Sono
state attentamente analizzate le varie fasi “processuali”, le
accuse presentate, le motivazioni, i vari aspetti subordinati alle leggi di
quel periodo, la “trasformazione” delle accuse, delitti religiosi
nel Sinedrio, infatti, si parla di Blasfemia e Bestemmia, mentre dinanzi al
Prefetto Romano Ponzio Pilato i delitti sono politici l’accusa è
di lesa Maestà.
Tutto ciò per noi è stato un percorso di crescita vera,
di maturità spirituale, per questo a partire dalla I edizione tenutasi
nel 2005, ad oggi c’è stato uno studio costante per cercare di
perfezionarci nella rappresentazione, questa perfezione non sta ad indicare
la teatralità, la buona recitazione, assolutamente no!
La nostra perfezione trova riscontro nel messaggio di evangelizzazione
che cerchiamo di trasmettere da quattro anni, la centralità
in Gesù Cristo, nella sua opera, nella sua dottrina, nel suo
insegnamento, nella sua sofferenza.
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| La
deposizione di Gesù dalla Croce e la rappresentazione della Pietà |
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In questa edizione
il nostro obiettivo inizia a prendere corpo, in tanti ci hanno detto di aver
capito meglio (qualcuno ha aggiunto finalmente) quello che da anni sentono
e/o leggono nei passi del Vangelo.
Questo non può che gratificarci, perché sta’ a significare
che nel momento in cui abbiamo deciso di portare avanti la rappresentazione
della Passione di Gesù (con non poche difficoltà ed ostacoli),
in nome e per Gesù, non ci siamo sbagliati nell’essere consapevoli
che ci voleva del tempo e caparbiamente siamo andati avanti.
Non abbiamo mai pensato di mettere su uno spettacolo teatrale o una
processione in costume, proprio per la convinzione di non riuscire
a trasmette quelle che erano le nostre emozioni, i nostri sentimenti e convinzioni,
su ciò che Gesù ci ha insegnato ed il motivo del suo morire
sulla croce.
Gli effetti scenografici sono stati studiati con il fine di “colpire”
la mente delle persone e dire con le immagini, suoni ed effetti, “Gesù
è morto sulla croce, è stato deposto e chiuso nel sepolcro,
dal sepolcro è Resuscitato dal regno dei morti, ha vinto la morte,
si è manifestato agli apostoli, a Maria di Magdala perché lo
annunciassero a tutti i popoli fino a noi”.
Le persone che sono rimaste fino alla fine ed al freddo, non ci hanno ringraziato
per l’interpretazione o le scenografie ma per il fatto che siamo riusciti
a far capire meglio ciò che è scritto nel Vangelo.
La
nostra rappresentazione ha avuto inizio con la processione delle
palme la mattina di domenica 16 marzo, lungo l’arteria principale
di accesso al paese, molte persone hanno raggiunto il luogo di partenza
a piedi per seguire la processione con rami di ulivo e palme.
Non è mancata anche quest’anno l’immagine di Gesù
a cavallo dell’asino, questa immagine rievocava l’ingresso che
Gesù fece a Gerusalemme tra la folla che lo osannava festante, riconoscendolo
come il Messia.
La sera, la medesima folla che la mattina lo aveva osannato ne chiedeva
la morte e questo ”particolare” è stato colto dai presenti
come sono state colte le differenti accuse mosse nei confronti di Gesù,
la prima religiosa “Blasfemia e Bestemmia”
e la seconda politica “Lesa Maestà”
(incitamento a non pagare i tributi a Cesare e sobillatore della folla).
L’epilogo
della serata si è avuto con il Primato di Pietro “Simon
Pietro mi ami tu?... Pasci le mie pecorelle” e qui è
stato colto il ripetersi del numero tre, Simon Pietro ha rinnegato per tre
volte Gesù, e Gesù ha chiesto per tre volte a Simon Pietro
se lo amava.
Al termine tutti abbiamo assistito all’ascensione alla destra del
Padre di Gesù, quando Gesù è stato elevato in un fascio
di luce e poi il buio, l’arrivo degli angeli che annunciavano ai discepoli,
la salita al Padre del loro e del nostro Maestro.
Il
gruppo di lavoro ringrazia tutte le persone intervenute,
gli interpreti, i collaboratori e tutti coloro che hanno contribuito alla
buona riuscita dell’evento, il Comune di Supino,
i Vigili Urbani, la Pro Loco, la stampa
locale, tutti senza escludere nessuno.
Abbiamo deciso di aprire una mostra per esporre i costumi
cuciti a mano dalle nostre sarte, i costumi dei soldati romani realizzati
da un laboratorio tutto rigorosamente a mano ed in modo artigianale, gli
attrezzi e strumenti utilizzati durante la rappresentazione, anche per ringraziare
coloro che da quattro anni dedicano il loro tempo a creare tutto questo.
La mostra è stata aperta tutti i giorni, anche a richiesta, fino
a domenica 30 marzo 2008 alle ore 12,30.
E’stata una grandissima ma bellissima e proficua fatica per
scoprire l’importanza di essere cristiani non a parole ma con i fatti.
Vogliamo diventare cristiani più vicini alla parola di Dio
e con il salmista confermiamo: “Lampada per i miei passi è
la tua Parola, luce sul mio cammino”.
Narratori
1) Luigi MANFUSO
2) Fabio FIASCHETTI
3) Serenella CORBELLI
4) Vittoria D’ANNIBALE
Interpreti
5) Gesù FRIONI Giuseppe
6) Maria SCHIETROMA Beatrice
7) Mosè FIASCHETTI Luigi
8) Elia SPAZIANI Ignazio
Apostoli
9) Pietro ARCI Gianluca
10) Giacomo SCHIETROMA Filippo
11) Giovanni CERILLI Sandro
12) Giuda BONI Antonio
13) Tommaso COLETTA Maurizio
14) Simone ZUCCARO Luigi
15) Natanaele di Cana CORSI Dante
16) Filippo CERILLI Emanuele
17) Bartolomeo CERILLI Massimo
18) Giuda Taddeo PERUZZI Augusto
Palazzo
di PILATO
19) Pilato BONOME Paolo
20) Centurione ROMIRI Angelo
21) 1° soldato ROMIRI Alberto
22) 2° soldato ROMIRI Michele
23) 3° soldato SAVELLONI Giuseppe
24) 4° soldato MANCON Massimo
25) 1° servo Emilio FIASCHETTI
26) 2° servo Fabio BONANNI
27) 3° servo Federico ZUCCARO
28) Barabba PERVI Erminio
Popolo
29) Serva CORSI Maria
30) Serva MAROCCO Cataldina
31) Uomo del popolo MARTINI Marco
32) Donna del popolo MORETTI Emanuela
33) Donna del popolo STRAMAGLIA Rosa
SINEDRIO
34) 1° soldato ebreo MAUTONE
Luigi
35) 2° soldato ebreo PERUZZI Alberto
36) Anna PIZZICONI Luigi
37) Caifa FIASCHETTI Paolo
38) Nicodemo CORSI Mario
39) G. D’Arimatea CERILLI Cataldo
40) 1° Sacerdote FRIONI Pietro
41) 2° Sacerdote GIOVANNONE Antonio Domenico
42) 1° scribo ZUCCARO Ennio
43) 2° scribo BONANNI Antonio
44) Testimone al Sinedrio Del Giudice Angelo
45) Testimone al Sinedrio FASCETTI Francesco
46)
Maria di Magdala PARIS Piera
47) Maria di Cleopa MARTELLA Ginetta
48) 1° Angelo PACITTO Antonella
49) 2° Angelo FIASCHETTI Katherine
50) Pia donna NALLI Anna
51) Pia donna BUONPANE Maria
Palazzo
di Erode
52) Erode MARTINI Mario
53) 1° ballerina RUZZA Laura
54) 2° ballerina RAMA Ludovica
55) Serva CECCARELLI Chiara
Testo
curato da
Don Giuseppe SAID, Fabio
FIASCHETTI
Adattamento del testo
Don Giuseppe Said, Serenella CORBELLI , Fabio FIASCHETTI
Scenografie Ideazione
Sergio MARTINI , Caterina SCHIETROMA, Fabio FIASCHETTI
Realizzazione
Sergio MARTINI
Caterina SCHIETROMA
Fabio FIASCHETTI
Gina MASTROFRANCESCO
Antonio BONANNI
Montaggio
Sergio MARTINI
Caterina SCHIETROMA
Fabio FIASCHETTI
Gina MASTROFRANCESCO
Antonio BONANNI
Piero BONANNI
Mario MARTINI
Antonio Domenico GIOVANNONE
Massimo MANCON
Luci
Sergio MARTINI
Mario MARTINI
Tecnico audio
Emanuele MARTINI
Attrezzisti
Gina MASTROFRANCESCO
Alessandra FRIONI
Gianni CERILLI
Michele MARTINI
Lorenzo MARTINI
Valerio MARTINI
Sartoria e addette ai costumi
Lidia TENNENINI
Ilaria CELLITTI
Elena CANTAGALLO
Operatori video
Cataldo IPPOLITI
Carlo TARCONI
Collaboratori
Cataldo CERILLI, Erminio PERVI, Angelo ROMIRI, Alberto ROMIRI,
Michele ROMIRI, Antonio BONI, Massimo MANCON, Mario CORSI, Dante CORSI,
Cataldina MAROCCO, Maria MARCHIONI, Pietro FRIONI, Alessandra FRIONI, Gianni
CERILLI, Valentina COSTA, Concetta SCHIETROMA, Annamaria FOGGIA.
Si ringrazia per la collaborazione
MILLEPIEDI S.r.l. Frosinone e SE. IN. S.r.l. Morolo
Inoltre si ringraziano tutti coloro (interpreti dei personaggi) che volontariamente
si sono autotassati per l’acquisto di attrezzature audio.
Gino COLETTA e Cataldo CAPRARA
per la fornitura di apparecchiature audio ed apparecchi per effetti speciali
Il
Parroco, il Gruppo di Lavoro e gli interpreti, ringraziano tutte le persone
che hanno presenziato e vissuto insieme la Passione di nostro Signore Gesù
Cristo.
Un ringraziamento particolare ai rappresentanti dell’Amministrazione
Comunale, al Sindaco On. Alessandro FOGLIETTA, al Vice Sindaco Ass. alla
Cultura Dott. Gianfranco NARDECCHIA, per il patrocinio ed il contributo
a vario titolo.
Alla Pro Loco per il supporto prestato.
Alla Stampa locale per l’attenzione concessa.
Alla Chiesa di S. Maria Maggiore di Morolo
Ai Vigili Urbani ed alla Protezione Civile
Grazie di cuore a tutta la Comunità
Parrocchiale